I dati Irpet relativi al turismo in Toscana nel 2016 registrano un favorevole trend positivo e una proiezione di ulteriore crescita nel prossimo quinquennio. Non solo stranieri, ma tanti italiani e toscani vanno alla scoperta della regione dalle dolci colline.

Turismo in Toscana, un trend positivo

Hillary Clinton tempo fa dichiarò che dopo aver viaggiato molto nella sua esistenza (non abbiamo dubbi al riguardo), si sentiva di poter dire che secondo lei i due luoghi più belli al mondo per vivere erano la Toscana e la Provenza. Non tutti la penseranno così, ma senza dubbi la sua è una voce significativa.
Al di là dei singoli pareri, sta di fatto che la nostra regione è universalmente considerata una delle mete più ambite dal turismo di tutto il pianeta. E noi che ci viviamo non ci chiediamo certo il perché.

Il turismo in Toscana nel 2016 ha registrato un trend positivo e si prevede un quinquennio in crescita di presenze sia italiane che straniere

Cresce il turismo in Toscana

Secondo studi dell’Irpet, nel 2015 gli arrivi sono aumentati del 3,1%, le presenze del 2,9%, per un totale più o meno di 90 milioni di turisti. Numeri importanti che hanno creato oltre 6 mila nuovi posti di lavoro. Risultato migliore rispetto ai dati nazionali in cui l’incremento degli arrivi e delle presenze è stato rispettivamente di 2,7% e 1,9%.

Italiani in Toscana

Dopo due anni negativi e uno fondamentalmente di stagnazione, è cresciuto di nuovo il numero dei turisti italiani con un +2,6% di arrivi e un +2,2% di presenze soprattutto provenienti dal Nord Italia e dal Lazio, oltre a registrarsi un incremento del turismo dei toscani nella loro stessa regione con un +4,1% di presenze.

Il turismo in Toscana nel 2016 ha registrato un trend positivo e si prevede un quinquennio in crescita di presenze sia italiane che straniere

Le mete preferite dal 38% degli italiani sono sempre quelle balneari, ma cresce l’interesse per gli agriturismi in montagna dove vengono preferibilmente scelti alberghi di fascia media, tra campagna e collina, in grado di rispondere alle necessità di bambini e anziani. Il 25% opta invece per le città d’arte e i borghi storici. Il 14% vira verso il turismo attivo che supera di poco quello enogastronomico (12%), mentre l’affluenza in campagna è del 9%.

Stranieri in Toscana

Il turismo straniero si divide fra chi arriva da paesi emergenti come India e Cina – visitatori che in genere si affidano a tour operator e alloggiano in strutture 4/5 stelle – e i fedelissimi  della Toscana che provengono dall’Europa occidentale o dagli Stati Uniti e tendono a esplorare anche aree interne meno conosciute, a frequentare la costa sud della regione, spesso soggiornando anche in strutture extra alberghiere e in campeggi, sempre però di fascia qualitativa medio/alta.

Il turismo in Toscana nel 2016 ha registrato un trend positivo e si prevede un quinquennio in crescita di presenze sia italiane che straniere

Le presenze dalla Russia, come quelle dal Giappone sono, al contrario, calate di un buon -13%. Per quel che concerne il genere di alloggi, si registra un forte aumento della preferenza per l’ospitalità informale. Molti scelgono Airbnb per avere un maggior contatto con la popolazione locale e vivere luoghi e città in modo più autentico.

E nel 2016 il turismo in Toscana com’è andato finora?

Bene. Molto bene. Sempre all’insegna della crescita. La nostra regione si conferma ancora una volta una delle mete preferite dai turisti sia stranieri che italiani. In base alle elaborazioni Irpet che si fondano sulle osservazioni provenienti da diverse fonti – l’indagine della Banca d’Italia sugli stranieri, gennaio-agosto 2016; l’indagine censuaria Istat unicamente sulle strutture ufficiali; l’indagine Touring Club riguardo a “Le vacanze estive degli italiani”; l’indagine congiunturale Ciset sulle aspettative degli operatori turistici italiani maggio-ottobre 2016 -, la stima di crescita delle presenze si dovrebbe attestare sul +3% (sostanzialmente ricalcando il dato consuntivo 2015), e il settore parrebbe mostrare notevoli margini di miglioramento.

Il turismo in Toscana nel 2016 ha registrato un trend positivo e si prevede un quinquennio in crescita di presenze sia italiane che straniere

Questi dati sono stati presentati all’incontro inaugurale di BTO (buytourismonline.com) 2016 intitolato “Destinazione Toscana 2020” a cui hanno partecipato l’Assessore al turismo e alle attività  produttive Stefano Ciuoffo, il direttore di Toscana Promozione Turistica Alberto Peruzzini, il direttore di Fondazione Sistema Toscana Paolo Chiappini ed il presidente di PromoFirenze e vicepresidente della Camera di Commercio di Firenze Claudio Bianchi.

Il contributo maggiore alla crescita dovrebbe arrivare dalle presenze straniere che, secondo Irpet, a fine anno si attesterebbero su un  +3,5%, grazie al fondamentale contributo delle città d’arte (Firenze in testa) e delle località balneari. Il dato è in verità nettamente inferiore a quello solo provvisorio che è stato fornito dalla Banca d’Italia per il periodo gennaio-agosto 2016, ossia un +11,7%, ma secondo Irpet la differenza è facilmente riconducibile a due fattori: l’inadempienza da parte delle strutture ricettive ufficiali nel comunicare i propri dati, che rispetto al passato avrebbe addirittura raggiunto il +122%, e l’oggettiva difficoltà nel rilevare i dati delle strutture ricettive non ufficiali. In crescita anche le presenze italiane con un +2,5%, ma con un passo inferiore a quelle straniere.

Il turismo in Toscana nel 2016 ha registrato un trend positivo e si prevede un quinquennio in crescita di presenze sia italiane che straniere

Come andrà il turismo in Toscana il 2017 come andrà?

Basandosi sulle previsioni dei principali organismi nazionali  – Ciset –  ed internazionali  – UNWTO – di settore sul turismo in Toscana, vedremo confermarsi la tendenza alla crescita del turismo internazionale, grazie alla sua bellezza e alle sue molte ricchezze storico-culturali, si presume che non mancherà niente per attrarre almeno parte di questi flussi.

In un allargamento dell’orizzonte temporale, tenendo sempre in considerazione le principali motivazioni al viaggio del turista degli anni 2000 – sia dell’europeo colto in cerca d’un’esperienza turistica “slow” e “territoriale”, sia di quello organizzato proveniente dagli emergenti paesi extraeuropei –  secondo Irpet lo scenario per gli anni 2017-2022 resterà positivo e sarà improntato al crescente trend del turismo internazionale (+4% su base annua) rispetto al quale la Toscana rimane una delle mete più ambite in un’Europa che è sempre scelta come prima destinazione al mondo.

Il turismo in Toscana nel 2016 ha registrato un trend positivo e si prevede un quinquennio in crescita di presenze sia italiane che straniere

In sostegno di questo trend viene il persistere delle quotazioni del greggio sempre livellate in basso, il recupero di ritmi di crescita accettabili da parte di alcuni dei paesi europei, nonché la crescita moderata, ma costante, di paesi fondamentali per l’origine dei flussi verso il nostro territorio: Germania, Francia e UK, ma anche dell’Italia stessa, soprattutto nella zona centro settentrionale.

Si profila quindi un quadro potenzialmente molto favorevole all’incremento del turismo in Toscana.

 

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