Attraversando le vigne delle tenute di Poggio Casciano e Montemasso seguiamo parte dell’affascinante vendemmia toscana dell’azienda Ruffino (in tutto, solo nella nostra regione, sono ben 6 tenute) accompagnati dalle illuminanti parole dell’agronoma Lidia Ceseri. “Ogni anno Ruffino, dalla potatura fino alla raccolta dell’uva, mira sempre ad ottenere il massimo della qualità: questo è il loro obiettivo primarioci spiega.

Nelle tenute dell’azienda Ruffino durante la vendemmia: esperienza unica di bellezza e conoscenza

La Tenuta Poggio Casciano dell'azienda Ruffino è tra i migliori wine resort in Toscana.

Ci addentriamo nelle vigne della Tenuta Poggio Casciano dell’azienda Ruffino a Bagno a Ripoli: 222 ettari totali di cui 63 a vigneto. Qui le viti stazionano tra i 290 e i 350 metri s.l.m. e hanno tutte circa 19-20 anni. Iniziano quindi proprio ora a sviluppare il massimo delle loro potenzialità. Il suolo variabile e una moltitudine di microclimi rendono l’uva a suo modo unica.

Il tipo di coltivazione è a cordone speronato, mentre per i prossimi impianti si opterà invece in parte per il Guyot. Questo sistema di coltivazione, a cui molti in Toscana stanno tornando, porterà logicamente più longevità, anche se il lavoro da fare è complesso e sottile perché è necessario garantire la continuità del flusso linfatico all’interno del legno ed evitare il generarsi dei funghi del terribile mal dell’esca.

Gli ettari vitati di Poggio Casciano sono quasi interamente dedicati al vino Modus e, solo nelle annate eccezionali, all’Alauda, per cui è coltivato il cabernet franc. 2 ettari sono destinati al syrah per la produzione del Chianti Superiore, dato che ci troviamo nell’area del Chianti DOCG.

Il Modus

Il Modus è uno dei vini più conosciuti dell'azienda Ruffino

Il Modus dell’azienda Ruffino è uno splendido IGT Toscana con uvaggio così distribuito: merlot (33%), cabernet sauvignon (33%) e sangiovese (34%). Dopo 12 mesi in botte di rovere e 6 mesi in tini d’acciaio e bottiglia è pronto per la commercializzazione. Di colore rosso rubino, al naso è intenso, con un aroma di frutta tipica del sangiovese e sentori di spezie, tabacco dolce e note balsamiche. Un vino corposo, ricco di tannini raffinati e setosi, da lungo invecchiamento.

L’Alauda

Barrique della Tenuta Poggio Casciano dell'azienda Ruffino in Toscana

L’Alauda – 40% cabernet franc, 35% merlot, 25% colorino – è invece un supertuscan prodotto in numero limitato di bottiglie e, come accennato, solo in annate eccezionali. Affinato in un mix di barrique per 24 mesi, trascorre 4 mesi in acciaio e 6 mesi in bottiglia, prima della vendita. Di colore rosso-prugna con riflessi viola, ha un bouquet intenso di frutta matura con aroma secondario complesso di balsamico e vaniglia.

Al gusto elegante, sontuoso, armonico. Il prolungato processo di affinamento in rovere offre sentori di spezie dolci e tannini morbidi ed eleganti verso un finale persistente. È in grado di invecchiare con grazia per decenni.

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Una stagione particolare, ricca di cambiamenti

Santedame, una delle migliori tenute dell'azienda Ruffino in Toscana.

La stagione 2019 per l’azienda Ruffino si è rivelata molto particolare. Una partenza, ad aprile, anche anticipata ma in linea con gli anni precedenti, poi l’improvviso abbassamento termico e la piovosità altissima del mese di maggio hanno provocato non pochi problemi e causato preoccupazioni soprattutto a Poggio Casciano ancora in fase di conversione bio (sui terreni delle altre tenute dell’azienda viene comunque usato un sistema integrato non meno impegnativo in termini di concimazioni organiche, sovesci e in generale di gestione del suolo).

Poggio Casciano è stata la prima tenuta ad attuare la conversione bio a causa della difficoltà creata dai terreni argillosi sempre molto complicati da gestire. Tramite una società specializzata, Ruffino effettua continue analisi del suolo in cui viene stimata la quantità di organismi e microorganismi presente nelle varie parcelle di terreno e di conseguenza la loro naturale fertilità: perché è necessario mantenere una biodiversità ben equilibrata non solo soprasuolo ma anche sottosuolo.

Proseguendo con l’analisi della stagione, dopo le intense piogge di maggio c’è stato il grande caldo di giugno e luglio con picchi termici fino a 41°-42°, durati fino a una settimana. Per fortuna vigneti con quasi 20 anni di vita hanno la capacità di fronteggiare anche stress idrici molto forti grazie all’apparato radicale più profondo sviluppato nel tempo. Quest’anno si è registrato un allungamento di tutto il ciclo. L’invaiatura si è verificata successivamente rispetto alla norma, mentre la vendemmia sta avvenendo verso il 10 di ottobre, cosa normalissima per il cabernet e il sangiovese, ma c’è da considerare che soprattutto negli ultimi anni la tendenza virava verso un netto anticipo.

La vendemmia nella Tenuta di Montemasso dell’Azienda Ruffino

Barriques nella Tenuta Poggio Casciano dell'azienda Ruffino in Toscana

Ci spostiamo adesso nei vigneti della Tenuta di Montemasso che vanta un’incantevole vista su Firenze. Qui gli ettari totali sono 141, di cui 30 vitati, in cui si coltivano sangiovese e cabernet sauvignon.
Mentre parliamo con l’agronoma una macchina vendemmiatrice Gregoire – modello francese che si assembla in Italia – penetra con la sua grossa stazza dentro il filare a fianco al nostro: imponente, lunga, super-hi-tech, sa perfettamente quello che fa, un operatore la manovra con perizia. Sembra un elefante dentro una cristalleria che però non rompe niente. Davvero molto affascinante da osservare.

Adesso possiamo dire che per il 2019 il risultato finale dell’intero processo, dalla potatura alla vendemmia, è molto buono, sia per quanto riguarda la maturazione tecnologica (zuccheri e PH) che per quella polifenolica. Il sole di settembre alla fine ha regalato quella che si profila un’ottima (forse eccezionale) annata, non solo per Ruffino ma un po’ per tutto il panorama del vino toscano.

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L’importanza dell’elemento umano

La vendemmia nell'azienda vitivinicola Tenuta Poggiocasciano - Ruffino

Chiudiamo con una considerazione finale: negli ultimi anni l’intero team agronomico-enologico dell’azienda Ruffino ha affinato particolarmente la parte sensoriale del lavoro sull’uva che viene costantemente assaggiata in modo da poter percepire, dalla buccia, dalla polpa, dall’analisi visiva e degustativa del vinacciolo, come sta progredendo la maturazione. Questo ovviamente prima delle analisi di routine ad ampio raggio sul vino che andranno poi a completare quello che sta diventando sempre più un fondamentale elemento umano di valutazione.

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Ruffino

 

Tenuta di Poggio Casciano – Via Poggio al Mandorlo, 1 – Bagno a Ripoli (FI)


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