Dianora Tinti, scrittrice, giornalista, blogger e critica letteraria con la passione per la letteratura, la poesia e gli autori migliori, ci racconta il suo mondo.

Dianora Tinti, tradurre in romanzi il multiforme universo dei sentimenti

Cominciamo dal tuo nome, ‘Dianora’, piuttosto diffuso in Toscana forse grazie a Leonora Álvarez di Toledo detta Dianora, suo nomignolo da bambina per distinguerla dalla zia Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I: curiosamente, a differenza della Dianora greca, lei venne strangolata per gelosia dal marito Pietro de’ Medici. Sentimenti forti, forse già in nuce nel tuo destino.

Dianora Tinti è una scrittrice e giornalista italiana che ha ottenuto vari premi e riconoscimenti importanti tra cui "Comunicare l'Europa"

E’ vero! – esclama Dianora Tinti – E ti dico anche questo: esisteva nel 1500 una certa Dianora Sanseverino nobildonna calabrese moglie del viceré Fernando d’Alarcon, una delle poche donne che poteva vantare intorno letterati e artisti, una donna che ha rivestito un ruolo molto importante nella storia di Rende, in provincia di Cosenza, e dell’emancipazione femminile: contessa e in seguito marchesa, appassionata di poesia e letteratura, grazie alla sua intelligenza e alla sua capacità amministrativa ha portato Rende a una fase di splendore nel sedicesimo secolo. Lei è stata oggetto di numerosi studi e recentemente ha dato il nome all’Associazione Culturale “Dianora”, nata da 2 anni e di cui sono stata la madrina!

Sei molto affascinata dall’universo multiforme dei sentimenti, delle tradizioni e della forza degli affetti. Come nascono le tue storie?

Questo è verissimo. Il primo punto quando si scrive una storia, al di là dei tecnicismi e di una scrittura corretta, è la passione. Credo che la maggior parte dei lettori cerchino l’emozione e la sensazione che quello che si legge sia vero, nel senso della parola, che sia schietta, che venga da dentro, qualsiasi cosa essa sia… mi piace molto parlare dei sentimenti a tutto tondo, anche se è un lavoro sporco, difficile. L’autore si mette a nudo, si spoglia.

I protagonisti dei romanzi di Dianora Tinti ci insegnano che l’esistenza è sempre piena di crepe, dobbiamo imparare a conviverci. L’estrema vulnerabilità della condizione umana si può riuscire a capire solo in quest’ottica.

Dianora Tinti è una scrittrice e giornalista italiana che ha ottenuto vari premi e riconoscimenti importanti tra cui "Comunicare l'Europa"

Che cosa pensi della fragilità?

Ognuno di noi è fragile; proprio ieri sera leggevo l’ultimo libro di Bruno Vespa ‘Soli al comando’, mi piace viaggiare tra le pieghe della storia. Nel libro c’è una sezione dedicata ai grandi dittatori, tra cui anche Stalin: a 27 anni si innamorò di Ekaterina, una bella ragazza dagli occhi neri e i capelli raccolti dietro la nuca. Il tifo gliela portò via dopo soli 2 anni di matrimonio. Per lei si sposò in chiesa. ‘Questa creatura ha intenerito il mio cuore di pietra’ disse Stalin di fronte al feretro ‘ora che è morta, muoiono con lei anche i miei ultimi sentimenti di amore per il prossimo’.

Profezia tragicamente vera! Ecco, con questo voglio dire che in ognuno di noi ci sono debolezze, la cosa sbagliata è cercare di nasconderle. E’ necessario, invece, conviverci, far uscire da esse cose positive, considerarle come un valore aggiunto, un trampolino di lancio per amarci ancora di più. Perché soltanto accettando noi stessi, possiamo amare gli altri.

Quando hai cominciato a scrivere?

Piuttosto tardi, intorno ai 35 anni, in un momento particolare della mia vita – prosegue nel suo racconto Dianora Tinti – E’ abbastanza comune che lo si faccia in momenti particolari della vita. Momenti di riflessione, di dolore, di cambiamento. Volevo raccontare una storia d’amore saputa per caso da mia nonna, una donna salentina di altri tempi. 

Dianora Tinti è una scrittrice e giornalista italiana che ha ottenuto vari premi e riconoscimenti importanti tra cui "Comunicare l'Europa"

Mi piacque così tanto che decisi che non doveva cadere nell’oblio, doveva vivere anche nel cuore di altre persone. Però ho pubblicato molto dopo, quando mio figlio era cresciuto e aveva meno bisogno di me. Questa è una strada a cui bisogna dedicarsi anima e corpo.

Tra i libri che hai scritto qual è il tuo preferito?

Il primo, Il Pizzo dell’Aspide, che mi ha portato tanta fortuna e rimarrà sempre nel mio cuore. Il Pizzo dell’Aspide è lo scoglio a forma di serpente dove inizia la storia fra gli adolescenti Antonio e Francesca. Che cosa suggerisce questo scenario splendido con insenature naturali e piccoli isolotti di scogli dove le onde plasmano la roccia conferendole forme strane e bizzarre?

Che l’amore non ha tempo, non ha luogo, è la storia di due persone che, per scelta o per destino, non riescono a concludere la loro storia con un matrimonio. Ognuno si sposerà con un’altra persona, ma questo non impedirà loro di ritrovarsi e stare insieme fino alla fine della loro vita. Una storia bellissima, una riflessione sull’amore, quello vero, e sul coraggio che spesso manca di inseguire la nostra vera natura e le nostre più intime aspirazioni.

Dianora Tinti è una scrittrice e giornalista italiana che ha ottenuto vari premi e riconoscimenti importanti tra cui "Comunicare l'Europa"

In quale dei suoi personaggi ti riconosci di più?

Mi riconosco un po’ in tutti i personaggi che ho scritto, – ci svela Dianora Tinti – perché credo che non si possa prescindere dall’associazione scrittore – protagonisti dei propri romanzi. Fanno parte del mio vissuto, nel bene e nel male, sempre.

Quali consigli daresti a un ragazzo o a una ragazza per diventare scrittore/scrittrice?

Prima di tutto ci vuole la passione. Qualcosa che ti toglie il fiato, che non ti fa dormire, che ti fa pensare sempre e soltanto a scrivere. Qualcosa di cui non si può fare a meno. All’inizio poi bisogna sgombrare la mente da pretese economiche, sono pochissimi quelli che vivono di scrittura in Italia. Gli/le direi inoltre di essere umile – prosegue Dianora Tinti – Mi arrivano tanti romanzi perché io faccia recensioni, sul mio blog o in TV (da molti anni sono ospite fissa della trasmissione Quantestorievuoi su TV9, canale 16 del digitale) e alcuni sono scritti veramente male.

Dianora Tinti è una scrittrice e giornalista italiana che ha ottenuto vari premi e riconoscimenti importanti tra cui "Comunicare l'Europa"

Tutti i romanzi hanno bisogno della correzione della bozza e del successivo editing. Un’altra cosa importante è quindi mettere in conto un piccolo investimento in pubblicità ed editing, perché oggi non è possibile uscire con un romanzo senza questi fattori: fare tante presentazioni, partecipare ai concorsi letterari, farsi conoscere. Una gavetta indispensabile nella maggioranza dei casi.

Vivi tra la Maremma e l’Argentario. In che cosa ti senti toscana?

Mio padre era fiorentino e mia madre leccese. Mi sento toscana in quasi tutto, amo la Maremma, una terra magica capace di suscitare ancora strane alchimie e oscuri poteri. Ma una parte di me è pugliese, salentina. Dentro ho un nocciolo duro del sud che non voglio sciogliere. Ci sono quei nodi d’amore e affetto per parenti e amici che non si allenteranno mai. Sono molto legata a quei luoghi dove torno in continuazione e dove mia madre continua a vivere, chissà sotto quale forma, nelle acque del mar Ionio, per sua volontà.

A Grosseto è recentemente nata “Letteratura e dintorni”, un’associazione culturale composta da volti più o meno noti del territorio e presieduta proprio da Dianora Tinti.

Dianora Tinti è una scrittrice e giornalista italiana che ha ottenuto vari premi e riconoscimenti importanti tra cui "Comunicare l'Europa"

Quali iniziative intende promuovere?

Abbiamo già iniziato e promosso tante iniziative, ad esempio un format di letteratura e teatro, grazie al talento dell’attore Giacomo Moscato. Ci piaceva l’idea dello spettacolo, invece della classica presentazione frontale di libri (che spesso si riduce ad una mera autocelebrazione del relatore). E’ stato poi indetto un concorso letterario che sta andando molto bene: Premio letterario Città di Grosseto “Amori sui generis” il cui tema è appunto l’amore in tutte le sue sfaccettature. Amore per lo sport, per la letteratura, per un ideale, per una persona, per la natura, con tanti generi diversi. Poi abbiamo voluto istituire un super premio in cui parteciperanno tutte le province della Toscana che hanno un premio letterario: i vincitori si scontreranno e ci sarà un super vincitore toscano.

Progetti per il futuro: hai già un’idea del prossimo romanzo?

Sì, è già pronto da 3 anni! E’ qui sulla mia scrivania, lo sto limando, forse anche in maniera eccessiva, uscirà a breve…e un altro è già a metà!

Dianora Tinti è una scrittrice e giornalista italiana che ha ottenuto vari premi e riconoscimenti importanti tra cui "Comunicare l'Europa"

Amore per lo sport, per la letteratura, per un ideale, per una persona, per la natura, con tanti generi diversi. Poi abbiamo voluto istituire un super premio in cui parteciperanno tutte le province della Toscana che hanno un premio letterario: i vincitori si scontreranno e ci sarà un super vincitore toscano.

Progetti per il futuro: hai già un’idea del prossimo romanzo?

Sì, è già pronto da 3 anni! E’ qui sulla mia scrivania, lo sto limando, forse anche in maniera eccessiva, uscirà a breve…e un altro è già a metà!

A febbraio 2018, nella Sala del Refettorio alla Camera dei Deputati a Roma, Dianora Tinti ha ricevuto il prestigioso riconoscimento internazionale “Comunicare l’Europa” per meriti culturali. Insieme a lei sono state premiate personalità del mondo accademico e artistico a livello internazionale come Hafez Haidar (scrittore e giornalista libanese, candidato al Nobel per la pace) e Gihane Zaki (Direttrice dell’Accademia d’Egitto a Roma).

Dianora Tinti è una scrittrice e giornalista italiana che ha ottenuto vari premi e riconoscimenti importanti tra cui "Comunicare l'Europa"

Una bella soddisfazione, sei d’accordo?

Sì, forse anche troppo per me! Comunque una grande emozione, questo premio l’ho ritirato con molto piacere, è stata una sensazione forte. Di recente a Spoleto ho ricevuto anche un altro premio come scrittrice e promotrice culturale. I primi di ottobre invece in Calabria l’Associazione Culturale “Dianora” mi ha conferito il premio alla carriera insieme a tanti personaggi noti. Naturalmente è sempre un gran piacere sentirsi apprezzati, anche se poi è anche una responsabilità, perché devi dimostrare che te li sei meritati e quindi è una fatica maggiore!“.

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