Nel piccolo borgo di Montemassi, in Alta Maremma, vicino a Roccastrada, si trova un affresco di Simone Martini: ma quale mistero nasconde?

La Maremma non finisce mai di stupire: Montemassi, un’altra perla nascosta

Il borgo toscano di Montemassi è una vera chicca medioevale del comune di Roccastrada, da cui dista 15 km. Il borgo ha mantenuto il suo pittoresco aspetto medievale, dominato dai maestosi resti della Rocca, da cui si può ammirare un panorama superbo.

La Rocca di Montemassi e l’affresco senese

La Rocca, o Castello, è senza dubbio il monumento più noto del comune di Roccastrada, se non dell’intera Alta Maremma, sia per l’importanza storica che riveste – è raffigurato nel famoso affresco del palazzo pubblico di Siena “Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi”, attribuito a Simone Martini -, sia per l’alto esempio di architettura gotica che rappresenta.

La fortificazione, che corona un colle di 280 metri a picco sul paese, è costituita da resti dei due corpi di fabbrica preminenti: a nord il Palazzo/Mastio con la base del muro a scarpa che mostra numerose, ampie, finestre a svelarne la funzione abitativa e non solo strettamente militare; a sud, i resti di una torre quadrangolare, dotata di feritoie.

Il bel borgo di Montemassi arroccato sulla collina

La travagliata storia del Castello di Montemassi

Montemassi viene ricordato per la prima volta nel 1076 come proprietà di un certo Conte Ildebrando. Nel corso del Duecento il castello fece parte dei possedimenti degli Aldobrandeschi, uno dei loro maggiori punti di forza tra le numerose rocche che possedevano in Maremma. La rocca nel 1260 venne quasi completamente demolita durante un assedio, mentre nel 1306 il castello fu assoggettato al vassallaggio dei conti Pannocchieschi.

Siena espugna la roccaforte

Nel 1328, col sostegno di Castruccio Castracani degli Antelminelli, avvenne la ribellione del castello a Siena, ma le più forti milizie senesi riuscirono a espugnare la roccaforte e a riottenerne il possesso: l’evento fu celebrato dal famoso affresco del palazzo pubblico di Siena.

Dopo alterne proprietà, passato di nuovo alla Repubblica di Siena nel 1404, fu presa la decisione di smantellare la rocca per evitare che rappresentasse la base per una nuova futura ribellione. Nel 1632 passò ai Malaspina, quindi dalla fine del Settecento fu abbandonato a se stesso.

C’è però un mistero nel bellissimo affresco senese: scoprilo a pagina 2

Informazioni sull'autore

Scrittore & Ambassador of Tuscany
[fbcomments url="https://www.tuscanypeople.com/montemassi-e-mistero-affresco-di-simone-martini/" width="100%" count="on" num="3"]