Spiritual Guards, la mostra di Jan Fabre a Firenze, sarà aperta da aprile a ottobre 2016 e comprenderà l’esposizione di un centinaio di opere, tra cui due inedite, divenendo una delle più grandi esposizioni italiane realizzate in spazi pubblici.

 

Spiritual guards: Jan Fabre a Firenze 

Vi ricordate i 120 uomini (di Antony Gromley) che, esattamente un anno fa, arrivarono al Forte Belvedere di Firenze, pronti a posizionarsi come vedette sulla città e a restarci fino a settembre? 

E del (più recente) Pluto e Proserpina di Koons che (tra critiche e lodi) è stato ospitato sull’Arengario di Palazzo Vecchio, da settembre a dicembre 2015?  

Spiritual Guards, la mostra di Jan Fabre a Firenze, aperta da aprile a ottobre, è una delle più articolate esposizioni italiane realizzate in spazi pubblici

Le opere di Jan Fabre a Firenze

Ebbene, è già tempo di un nuovo appuntamento con l’arte contemporanea a Firenze, che tanto appassiona e tanto divide per il contrasto che crea con la sua realtà artistica rinascimentale. E questa volta tocca ad un altro artista di fama internazionale fare irruzione in città. Il suo nome è Jan Fabre, uno degli innovativi ed eclettici presenti sul panorama contemporaneo che, oltre a essere artista, è infatti anche coreografo, scenografo e regista teatrale.

Eclettico lui, eclettica la sua mostra. Il suo titolo è Jan Fabre. Spiritual Guards, una delle più articolate mai allestite in Italia all’interno di spazi pubblici, che saranno “riempiti” con bronzi dorati, gusci, scarabei, lavori in cera e persino film. Un centinaio di lavori in tutto, realizzati tra il 1978 e il 2016, a cui andranno ad affiancarsi anche due opere inedite, appositamente realizzate per l’occasione.

I presupposti per colpire, quindi, ci sono tutti: materiali (d’impatto), dimensioni (rilevanti) e diffusione in tre luoghi simbolo di Firenze (Forte Belvedere, Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria). E se per vedere dal vivo tutte queste opere ci sarà tempo fino ad ottobre, l’ingresso in città è datato 15 aprile, quando ben due sculture in bronzo sono (temporaneamente) entrate a far parte delle installazione en plein air in Piazza della Signoria.

Spiritual Guards, la mostra di Jan Fabre a Firenze, aperta da aprile a ottobre, è una delle più articolate esposizioni italiane realizzate in spazi pubbliciFoto: www.comune.fi.it

La prima è Searching for Utopia, che si presenta come una tartaruga gigante (con tanto di cavaliere in groppa) posizionata davanti al monumento equestre di Cosimo I; la seconda è The man who measures the clouds ed è, invece, collocata sull’Arengario di Palazzo Vecchio. In entrambi i casi, cavaliere e guardiano nascondono l’autoritratto dell’artista: un modo per rappresentare il potere dell’immaginazione e incarnare la missione dell’artista come uno degli spiritual guards degli esseri umani.

Contemporaneamente, a Palazzo Vecchio, una serie di sculture dialogano già da metà aprile con gli arredi, gli affreschi e i manufatti conservati in diverse sale del percorso museale, tra cui la Sala dell’Udienza, la Sala dei Gigli e il Quartiere di Eleonora. Tra le opere esposte anche un mappamondo di 2,50 m di diametro, rivestito di scarabei, che richiama perfettamente quello cinquecentesco di Ignazio Danti, conservato nella Sala delle Mappe Geografiche.

Per le installazioni al Forte Belvedere, invece, ci sarà da attendere qualche giorno in più. L’inaugurazione della mostra con più di 70 opere, compresa una serie di film, è attesa per il 14 maggio, tra i suoi bastioni e la sua palazzina.

 

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