Teatri in Toscana: 10 gioielli di storia, bellezza e cultura

La Toscana offre moltissime alternative per chi ama il teatro. Tutto nasce durante il Rinascimento, quando il teatro “di corte” inizia ad avvicinarsi al pubblico e a poco a poco si fa popolare. Fondamentale è l’Accademia dei Concordi, in seguito Accademia degli Immobili, che verso la fine del Cinquecento affitta una sala in Via Ricasoli, a Firenze, allora Via dei Cocomeri. È proprio in quella sala che a metà del Seicento viene costruito il primo teatro pubblico toscano, inizialmente chiamato Teatro dei Cocomeri, poi diventato il famoso Teatro Niccolini, dal 2016 di nuovo in funzione.

Scritta via del Teatro nel borgo di Montepulciano in Toscana

10 Teatri in Toscana da conoscere e ammirare

Tra il Seicento e l’Ottocento la Toscana è un intenso fiorire di teatri fino ad arrivare a oggi in cui se ne contano 190, anche se nei prossimi anni potrebbero arrivare a circa 210. Noi, tra questi 190, abbiamo scelto i 10 teatri più belli della Toscana secondo noi: non i più grandi o i più fastosi, ma i più significativi per storia, bellezza o caratteristiche particolari.

1. La Pergola (Firenze)

Costruito alla meta del XVII secolo dall’Accademia degli Immobili, la Pergola è il primo teatro all’italiana, ovvero con i palchi a circondare la platea, nonché uno dei più antichi e ricchi di storia di tutta l’Italia. Nato come teatro di corte, viene aperto per la prima volta al pubblico pagante nel 1718. Ospita le principali opere dei grandi del tempo, da Vivaldi a Meyerbeer, e grandi feste da ballo per le quali diviene presto famoso.

Nella prima metà dell’Ottocento la Pergola è il tempio del melodramma classico italiano, il teatro di Bellini, Donizetti e Verdi. Alla fin du siècle inizia la trasformazione in palcoscenico di prosa, grazie anche alla presenza di un’attrice come Eleonora Duse.

Nel 1942 gli Immobili cedono la Pergola allo Stato italiano. Negli anni Sessanta diventa il luogo per eccellenza della prosa italiana, dove trionfano Eduardo de Filippo e Vittorio Gassman. Oggi la Pergola è molto più di un teatro. È un centro culturale vivo, che utilizza la sua storia e il prestigio dei suoi spazi come principale potenzialità, ospitando le stelle più luminose del firmamento della scena e numerose altre attività.

2. Teatrino di Vetriano

Incastonato tra le strade di Vetriano di Pescaglia, affascinante borgo in provincia di Lucca, troviamo il teatro storico più piccolo del mondo, tanto che i suoi 71 metri quadrati sono da iscrizione al Guinness dei Primati. Costruito a fine Ottocento, e soprannominato “la Bomboniera” dagli abitanti del borgo, l’edificio ha una pianta trapezoidale con un doppio ordine di balconate. Il minuscolo palcoscenico ancora oggi dà vita a spettacoli e opere di bel canto.

3. Teatro degli Arrischianti (Sarteano)

Settecentesco palazzo “bomboniera” in pieno centro storico, il Teatro Comunale degli Arrischianti a Sarteano è stato edificato nel 1680, ristrutturato nel 1740, mentre nell’Ottocento vi sono stati aggiunti degli stucchi. Rappresenta uno dei più significativi esempi di piccoli teatri toscani settecenteschi legati all’attività di accademie locali. Gli Arrischianti – nata nel 1731, e tutt’oggi attiva con la “Nuova Accademia” – rendono viva la struttura con le loro plurime iniziative teatrali.

Piazza XXIV giugno a Sarteano con le logge del Teatro degli Arrischianti

4. Teatro Poliziano (Montepulciano)

Grazie all’Accademia dei Raggirati, seguita da quella degli Intrigati, a Montepulciano si fa teatro fin dalla metà del secolo XVII. Il primo teatro, costruito nel 1761 dentro il Palazzo Comunale si rivelò inadeguato così, alla fine del settecento, si edificò un nuovo grande teatro all’interno dei cosiddetti “stanzoni del Monte Pio” sottostanti il Duomo. Il “Regio Teatro”, l’attuale “Poliziano”, mantiene ancor oggi l’originaria pianta a ferro di cavallo con 72 palchi suddivisi in quattro ordini.

5. Teatro Ciro Pinsuti (Sinalunga)

Anche la storia di questo bellissimo teatro in Toscana, nel cuore del centro storico di Sinalunga è legata al proliferare delle accademie letterarie tra Seicento e Settecento. L’Accademia degli Smantellati, sorta nel 1673, dopo vari progetti naufragati, riuscì a inaugurare il nuovo teatro – uno dei più belli ed eleganti della Toscana meridionale – nel 1807. Di grande fascino la “Stanza delle quattro stagioni” e la “Stanza del focolare”.

Un'attrice in attesa di entrare in scena dietro le quinte

6. Teatro della Rosa (Pontremoli)

L’Accademia della Rosa riuscì a inaugurare la sua prima stagione teatrale nel 1773. Il teatro, con la sua pianta a ferro di cavallo e i suoi 48 palchi decorati, costituisce un esempio di “sala all’italiana”. Nel 1948 è stato oggetto di un restauro che ha causato l’alterazione dell’assetto originario. Cessata l’attività negli anni ’70, il suo recupero è stato possibile grazie al restauro eseguito su progetto degli architetti Lazzerini e Santoni nel 1998.

7. Teatro del Giglio (Lucca)

Il Teatro del Giglio è da sempre un punto di riferimento artistico e culturale di Lucca. Nato più di 3 secoli fa a opera del Consiglio della Repubblica di Lucca, nel 1985 ha ottenuto il riconoscimento di Teatro di Tradizione. Per tutto l’Ottocento ha ospitato le migliori compagnie della scena italiana. Lo stesso Giacomo Puccini sovrintese ai lavori della messa in scena di alcune sue opere. L’attività del Teatro del Giglio si articola in Stagioni, tra cui spicca la Stagione Lirica. Lungo i mesi invernali si snodano la Stagione di Prosa, la Stagione di Danza e la stagione concertistica, Lucca in Musica. In primavera e autunno, la domenica mattina, si tengono i concerti aperitivo.

Il Teatro del Giglio a Lucca in una giornata di sole

8. Teatro dei Differenti (Barga)

Il 23 aprile 1668 i rappresentanti delle famiglie più in vista di Barga costituirono l’Accademia degli Indifferenti, divenuta Accademia dei Differenti. L’anno dopo venne costruito un piccolo teatro che nel 1793 fu abbattuto e ricostruito con tre ordini di palchi decorati. Inaugurato nel 1795, nel 1911 Giovanni Pascoli vi pronunciò il discorso “La grande proletaria si è mossa”. Dal 1967 il teatro tornò al suo originale splendore grazie a una intensa attività lirica e concertistica, l’Opera Barga, che ha reso famosa la cittadina come centro di produzione lirico e di formazione per giovani musicisti e cantanti.

9. Teatro dei Rinnovati (Siena)

Il teatro nacque attorno al 1560. Appartenuto originariamente all’Accademia degli Intronati, passato in seguito all’Accademia dei Filomati, e solo nel 1802 all’Accademia dei Rinnovati, il teatro è stato ricostruito più volte a causa di alcuni malaugurati eventi che ne distrussero l’impianto originario. Nonostante successivi rimaneggiamenti, il teatro conserva ancor oggi la tradizionale pianta a campana (unico esempio in Toscana) con quattro ordini di palchi, tipica del gusto neoclassico della seconda metà del Settecento. Oggi, grazie a un imponente intervento di restauro il Teatro dei Rinnovati è tornato agli antichi fasti: l’inaugurazione ufficiale del suo nuovo volto è avvenuta il 3 giugno 2009.

10. Teatro Persio Flacco – Volterra

Esempio di teatro all’italiana, l’originalità, per l’ambito toscano, è data dal fatto che è stato realizzato all’interno dello storico Palazzo Incontri-Viti. L’Accademia dei Riuniti inaugurò la sala ovoidale con 82 palchi, su quattro ordini, il 15 agosto 1820. Il teatro conserva, come prospetto principale, la facciata rinascimentale del palazzo Incontri, mentre il foyer e altri ambienti antistanti la sala mantengono le caratteristiche della dimora nobiliare. La sala è stata ricavata nel cortile e negli ultimi due ordini di palchi, mentre nel sottotetto sono ancora visibili tracce della decorazione rinascimentale della facciata interna del palazzo.
Questo importante e caratteristico esempio di luogo teatrale storico appartiene ancora oggi all’Accademia dei Riuniti.

Il Teatro dei Differenti nel borgo toscano di Barga in Garfagnana

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