Pistoia è una delle città d’arte toscane meno conosciute dal turismo di massa, che conserva ancora tutta la sua originaria autenticità e genuina bellezza. Visitare Pistoia significa immergersi in una realtà multidimensionale, dove cultura, enogastronomia, natura e storia si intrecciano in un perfetto connubio.

Pistoia, un’antica città al gusto di pane

A soli 40km dalla maestosa, e maggiormente caotica, città di Firenze si trova Pistoia, un angolo di paradiso intriso di colori, profumi, sapori, storia e armonia (mappa). Passeggiando tra le viuzze di questa città d’arte toscana, Capitale della Cultura Italiana nel 2017,  troverete palazzi, monumenti, antichi negozi che testimoniano la ricca tradizione storica e culturale influenzata dai numerosi popoli che ci hanno vissuto: Etruschi, Romani, Ostrogoti, Bizantini, Longobardi.

Vi starete chiedendo: “Ma cosa c’entra Pistoia con il pane??“. Seguiteci per le sue antiche vie e lo scoprirete.

Pistoia è una delle più antiche città della Toscana. Ricca di storia, arte, cultura è tappa obbligata per conoscere il vero made in Tuscany

Le vie del centro di Pistoia tra passato e presente

Via degli Orafi

Pistoia, originariamente Pistoria, ha origini antichissime: nasce nel secondo secolo avanti Cristo come borgo romano, anche se dalle testimonianze storiche trovate presso la suggestiva piazza del Duomo, si pensa risalga al periodo etrusco. Vi consigliamo di iniziare la visita di Pistoia dalla famosissima via: Via degli Orafi situata nel centro storico. Partendo da qui potrete man mano scoprire le diverse impronte che hanno lasciato i primi popoli fino ad oggi.

 

Questa via infatti è una delle più antiche della città: era la ben nota Via Cassia, costruita in epoca romana per collegare in direzione est-ovest le città romane. Era definita infatti decumanus maximus e collegava Pistoia all’attuale città di Lucca. Passeggiando per questa via vi imbatterete in numerose botteghe di orafi, che hanno poi dato il nome a questa antica strada romana, e potrete acquistare preziosismi creazioni.

Il Palazzo della Sapienza nel centro storico di Pistoia

Via Bracciolini

Procedendo su Via degli Orafi, incontrerete un’altra famosissima via di epoca romana Via Bracciolini definita all’epoca cardo maximus, perché collegava le città da nord a sud. A parte qualche resto in Piazza Duomo e questa meravigliosa via dalle pietre originarie, dell’epoca romana, a Pistoia rimane ben poco, anche perché, nel 406 d.C., la città fu distrutta dagli Ostrogoti.

La futura Capitale delle Cultura Italiana 2017, sarà ricostruita solo sotto il dominio di Bizantini e Longobardi, come ben dimostra Chiesa di San Giovanni Forcivitas e gli edifici in Piazza della Sala. Questa piazza è il cuore pulsante del centro storico di Pistoia: di giorno ospita l mercato di frutta, verdura e fiori; la sera diventa il centro della movida pistoiese, grazie ai suoi tanti locali e ristoranti di qualità.

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Piazza della Sala è una delle principali piazze di Pistoia

Piazza Duomo

Altra impronta longobarda la potrete ammirare arrivando in Piazza Duomo dove si trova anche il bellissimo campanile della Cattedrale di San Zeno. Qui i Longobardi costruirono un gastaldato e ne fecero il fulcro del loro potere.

Il Duomo di Pistoia è stata soggetto a molte ricostruzioni nel corso dei secoli, a causa dei molti incendi che hanno divampato tra le sue mura. Senza dubbio, la maggior parte delle opere d’arte e egli edifici che si possono ammirare nell’antica città di Pistoria, risalgono però all’epoca comunale, quando la lotta tra Guelfi e Ghibellini imperversava nelle città toscane.

Pistoia, descritta come valorosa e inespugnabile, resistette valorosamente all’assedio dei lucchesi per 11 lunghi mesi, per poi infine, spinti dalla fame aprire le porte, a Morello Malaspina, signore della Lunigiana e comandate di Lucca. 

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Piazza Duomo a Pistoia: Cattedrale, Campanile e Palazzo dei Vescovi

Piazza Duomo a Pistoia

In Piazza del Duomo, a destra della Cattedrale, si innalza il Palazzo dei Vescovi. All’interno del palazzo si trova la Sacrestia di San Jacopo, il santo protettore della città, con il suo bellissimo altare in argento. Questo palazzo è suggestivo in quanto mescola la cultura romanica, etrusca e medievale. Testimonianza del passaggio di vari popoli è il Museo Civico che raccoglie numerosi quadri di origine romanica, bizantina e rinascimentale e anche i quadri del pittore Giotto.

Dunque Piazza del Duomo è un punto cruciale per l’architettura di Pistoia.  Qui troverete anche l’influenza gotica nel Battistero di San Giovanni in Corte, dove infatti ci sono losanghe, rosoni e forme geometriche tipiche di quel periodo.

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Il Battistero di Pistoia è uno dei 6 battisteri della Toscana

Pistoia, una città al sapore di pane!

Ma Pistoia non è solo architettura e storia, Pistoia vuol dire anche sapori autentici e prodotti genuini! Il suo antico nome, Pistoria deriva da pistores, cioè il nome di coloro che impastavano il pane per rifornire le truppe romane: in parole povere, Pistoia era la città del pane e dei fornai. (Fonte: Wikipedia).

Piatto tipico di Pistoia, di origine contadina, è la Zuppa del carcerato, i cui ingredienti sono: pomodori, aglio, aromi, pane raffermo e carne di vitello.

Il re del cibo di strada pistoiese è il lampredotto: sì, proprio come a Firenze. Il miglior posto dove mangiare il lampredotto a Pistoia è senza dubbio Le Zie del lampredotto. che propongono tantissime varianti di questo piatto tipico della cucina povera toscana.

Cosa mangiare a Firenze di tipico durante una vacanza in Toscana o un weekend nel Chianti fiorentino gustando la vera cucina toscana popolare

Ristoranti del centro storico pistoiese

Nel quartiere storico de La Sala, non potrete non farvi catturare dagli odori dell’Osteria La botte Gaia: dove potrete deliziarvi con ottimi vini e prodotti locali.

Altro ristorante in Piazza della Sala che vi consigliamo caldamente di provare è I Salaioli. Questo locale è al contempo un’osteria di prim’ordine, raccomandata da AIC – Associazione Italiana Celiachia e una bottega di prodotti tipici di qualità, provenienti solo da aziende biologiche, aperta dalla mattina fino a mezzanotte.

 

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Silvia Baldassini
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