Quanti sono i battisteri in Toscana? Dove si trovano? In che epoca sono stati costruiti? Viaggio tra misticismo e simbologia, alla scoperta dei 6 battisteri toscani, veri capolavori di arte sacra.

Battisteri in Toscana, tra misticismo e simbologia, 6 capolavori d’arte sacra

Nell’antichità classica il termine baptisterium designava la vasca del frigidarium, la parte delle terme dove si facevano i bagni in acqua fredda. Con l’avvento del cristianesimo il baptisterium  si trasformò nel luogo destinato all’amministrazione del battesimo per immersione.

Quanti sono i battisteri in Toscana? Dove si trovano? Viaggio tra misticismo e simbologia nei 6 battisteri toscani, capolavori di arte sacra.

I primi battisteri sfruttavano impianti preesistenti, ma data la loro importanza divennero presto edifici autonomi, spesso dedicati a Giovanni Battista, a pianta centrale coperta a cupola, con al centro la vasca, di norma ottagonale. Forma e decorazioni in genere rimandano al simbolismo del numero 8 sancito da un’iscrizione ambrosiana nel battistero di Milano.

Il numero 8 nel cristianesimo

Ambrogio (futuro santo), colpito dal mausoleo imperiale di Massimiano che si trovava nell’attuale capoluogo lombardo, all’epoca capitale dell’Impero, lo reinterpretò simbolicamente alla luce del concetto di salvezza cristiana. Il numero 8, per tradizione, significava la perfezione raggiunta dall’imperatore dopo la morte e la sua conseguente divinizzazione. Per i cristiani, l’ottavo giorno rappresenta invece la trasfigurazione e il Nuovo Testamento. Dopo i 6 giorni della creazione e il sabato, l’ottavo annuncia l’eternità, la resurrezione di Cristo e quella dell’uomo. Per chi entra nelle acque del fonte battesimale, pertanto, l’uomo passa da una vita offuscata dal peccato originale alla nuova vita di luce in Cristo, muore l’uomo vecchio per rinascere nella luce divina.

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Il numero 8 nelle filosofie orientali

Se però vogliamo aprire i nostri occhi, ma soprattutto i nostri cuori e le nostre menti, oltre i confini della religione che conosciamo meglio verso altre non meno belle o antiche, possiamo aggiungere che l’8 è il numero dei petali del loto e perciò, nella terminologia buddista, dei sentieri della Via. L’8 è universalmente considerato il numero dell’equilibrio cosmico: i templi buddisti a forma ottagonale sono imperniati su colui che fa girare la ruota del centro stesso dell’universo. Le 8 forze della natura sono il risultato dell’interazione cosmica di Yin e Yang. Insieme formano gli 8 trigrammi del bagua (o pakua), e combinate danno origine ai 64 esagrammi dell’I Ching. In Giappone il numero 8 è considerato sacro dai tempi più remoti, rappresentando la quantità innumerevole, immensa, pur se non indefinibile.

Con il numero 8 si indicava il Giappone stesso, costituito da un’innumerevole quantità di isole. 8 è il numero degli immortali della mitologia cinese. Ruotato di 90 gradi, l’8 diventa il simbolo dell’infinito. E potremmo continuare a lungo con simbologie e approfondimenti, ma non è questa la sede (e sicuramente siete curiosi di scoprire dove si trovano i 6 battisteri in Toscana). Quel che però resta è una forte sensazione di quanto i numeri, parti inscindibili delle nostre vite, abbiano a che vedere col nostro essere più profondo.

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Il battistero di San Giovanni, a Firenze

Il primo dei battisteri in Toscana di cui parleremo è quello di Firenze, o di San Giovanni, che si trova davanti alla cattedrale di Santa Maria del Fiore, uno dei luoghi di culto più antichi della città. Nel medioevo si credeva fosse un tempio romano dedicato a Marte, poi trasformato in una chiesa.

Geometrico, edificato con la classica pianta ottagonale, si distingue nella piazza omonima, già di suo meravigliosamente bella, per le decorazioni in marmo bianco e verde di Prato che attirano qualsiasi occhio, anche il meno esperto e il più insensibile. Dentro spicca lo straordinario mosaico della cupola, una delle più grandi al mondo decorata con questa tecnica. Furono artisti di formazione bizantina, provenienti da Venezia – ai quali si devono aggiungere maestri toscani come Coppo di Marcovaldo e soprattutto Cimabue, il famosissimo insegnante di Giotto – che tra il 1266 e gli inizi del Trecento composero i mosaici su sfondo oro, dominati dalla gigantesca figura di Cristo e del giudizio universale.

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I portali del Battistero di Firenze

Ma ciò che rende il Battistero di Firenze unico al mondo sono i suoi 3 splendidi portali in bronzo dorato. La Porta Sud, la più antica, fu scolpita da Andrea Pisano tra il 1330 e il 1336. Vi sono raffigurati gli episodi della vita di San Giovanni e le virtù. Sulla Porta Nord, realizzata invece da Lorenzo Ghiberti, sono rappresentate le scene del Nuovo Testamento e degli evangelisti. Ma la più celebre è la Porta Est, sempre opera del Ghiberti, autentico capolavoro dell’arte rinascimentale. Completamente dorata, soprannominata da Michelangelo “Porta del Paradiso”, fu portata a termine nel 1452. Vi si possono ammirare scene dell’Antico Testamento, anche se i pannelli originali, danneggiati durante l’alluvione di Firenze, sono stati restaurati ed esposti nel Museo dell’Opera del Duomo.

All’interno si trovano alcuni preziosi capolavori di scultura, come la tomba di Giovanni XXIII, antipapa morto a Firenze nel 1426, progettata da Donatello e Michelozzo, mentre la straordinariamente ascetica Maddalena, scolpita in legno da Donatello, è oggi esposta nel Museo dell’Opera del Duomo.

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Il battistero di San Giovanni, a Siena

Il battistero di San Giovanni Battista a Siena, il secondo dei 6 battisteri in Toscana incontrati nel nostro viaggio, s’innalza nella piazza omonima. Fu edificato tra il 1316 e il 1325 a ridosso della base dell’abside del Duomo. La facciata, incompiuta, risale alla seconda metà del Trecento.

L’interno, terminato nel 1325, è stato impreziosito nel corso del Quattrocento da opere importanti. La maggiore, conservata nel Battistero, è senz’altro il celeberrimo fonte battesimale, capolavoro del primo rinascimento toscano realizzato su progetto attribuito a Jacopo della Quercia.

La vasca, a pianta esagonale, è decorata da dei pannelli in bronzo dorato che riportano scene della vita di San Giovanni Battista. Quanti sono i battisteri in Toscana? Dove si trovano? Viaggio tra misticismo e simbologia nei 6 battisteri toscani, capolavori di arte sacra.

I pannelli sono stati eseguiti da Jacopo della Quercia, Giovanni di Turino, Turino di Sano, Donatello e Ghiberti, e sono intercalati da statue della virtù: la Fede e la Speranza ad opera di Donatello, le altre di Goro di Neroccio e Giovanni di Turino.

Il ciborio è decorato da 4 angeli musici in bronzo, opere di Donatello e di Giovanni di Turino, ed è sormontato da una statuetta di San Giovanni Battista e ornato di bassorilievi eseguiti  da Jacopo della Quercia.

Tra le altre opere di rilievo, all’interno del Battistero di Siena, sono da segnalare le statue della scuola di Giovanni Pisano, gli affreschi del Vecchietta con gli articoli del credo, il trittico con Madonna, santi e storie di Santo Stefano, di Andrea Vanni e Giovanni di Paolo.

Quanti sono i battisteri in Toscana? Dove si trovano? Viaggio tra misticismo e simbologia nei 6 battisteri toscani, capolavori di arte sacra.

Continua nel prossimo articolo il nostro viaggio nell’arte sacra tra i battisteri in Toscana. Visiteremo: Pisa, Volterra, Pistoia e Pietrasanta.

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