Pratovecchio Stia è un comune toscano in Casentino, formato dall’unione di due borghi: Stia, il paese famoso per la lavorazione della lana e della produzione del Panno Casentino, e Pratovecchio, nei cui dintorni si trovano la Pieve e il Castello di Romena.

Pratovecchio Stia: la bellezza diffusa di un luogo senza tempo

Non è un caso, in tempi così difficili per tutti noi esseri umani, tornare idealmente nel nostro bellissimo, mistico, Casentino. Quale cuore sensibile non ha colto la correlazione, per non dire proprio il meccanismo di causa-effetto, tra ciò che sta accadendo e ciò che è mancato all’insieme della nostra razza soprattutto negli ultimi tempi: quel minimo di collegamento con la propria interiorità.

Veduta del borgo toscano di Poppi in Casentino

Quello che ci spinge a dire, kantianamente parlando: vedi l’altro come fine, non come mezzo. E nello stesso modo: vedi la Terra, la tua casa, come fine, non come mezzo. E ancora: vedi la natura in cui vivi come fine, non come mezzo. E, aggiungo io: vedi te stesso come il mezzo per raggiungere il fine, non il fine a cui deve servire il mezzo.

Strappiamo ogni velo di pudore: è più che mai il momento dell’etica, ossia di quel tipo di riflessione speculativa sul comportamento dell’uomo in relazione al vero bene e sui mezzi migliori per conseguirlo. Riflessione che questa rivista, anche qui non esitiamo a dirlo apertis verbis, porta avanti con forza e convinzione dalla sua stessa nascita.

Casentino, il territorio toscano dove si incontrano Uomo, Natura e Interiorità

Non ci pare, pertanto, che ci sia bisogno di spiegare la ragione per cui il Casentino torna in grande auge in un momento come questo. Il Casentino de La Verna, il grande santuario in cui San Francesco ricevette le stimmate. Il Casentino dell’Eremo di Camaldoli, nel cuore della foresta, col suo piccolo orto e le sue venti cellette per i monaci ordinate in file regolari. Il Casentino della bellissima Pieve di Romena. Per non parlare della Vallombrosa, sede dell’omonima abbazia e del monastero di Bibbiena.

Insomma, il Casentino simbolo di vera spiritualità, di ritiro mistico, profondo, lontano dai luoghi del potere religioso, dal clamore del mondo, fatto solo di Uomo, Natura e Interiorità. E questo, logicamente, vale per chiunque, perché nessuno è esentato dal fare i conti con la propria Coscienza. Ora più che mai.

Il Sentiero delle Foreste Sacre è un itinerario del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi che si conclude al Santuario de La Verna

Il comune di Pratovecchio-Stia

Oggi parliamo di Pratovecchio-Stia, il cuore del territorio. Perché si chiama così? Semplice, perché prima c’erano Pratovecchio e Stia, due luoghi anche amministrativamente separati, mentre dal 1º gennaio 2014 i due comuni si sono fusi in un unico comune.

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Nel comune di Pratovecchia-Stia ci sono meraviglie come la Pieve e il Castello di Romena per le quali “val bene una messa”, sì, ma la domenica, al porto di vita della Fraternità creata da Don Gigi. Famosa in tutta Italia, questa Fraternità aiuta viandanti provenienti da ogni dove a riposarsi e a ripartire rigenerati per portare avanti la propria missione nella vita. Missione che adesso investe tutti ancora più di prima.

Il Castello di Romena si trova in Toscana e ospita il Museo delle Armi

La Pieve di Romena

La Pieve di Romena, da quasi 900 anni, è anche un luogo di storia, d’arte e bellezza diffusa, come il borgo a cui appartiene. Costruita alla metà del XII secolo, ha una facciata semplice, rustica, realizzata in pietre conce con alla sinistra il campanile. Monumentale l’abside con due ordini di arcate e aperture costituite da una trifora e due bifore.

L’interno è a tre navate e cinque campate su colonne monolitiche di macigno, arricchite dai motivi decorativi dei capitelli a fogliami. Il soffitto è a capriate scoperte col presbiterio rialzato; il pavimento è su diversi livelli.

La Pieve di Romena si trova in Toscana nella zona del Casentino

Il Castello di Romena

Il Castello di Romena, poco sopra, col suo viale di cipressi, è un vero incanto: solcato dai grandi della letteratura e della poesia, piegato dal tempo, eppure sempre vivo. I paesi intorno sono altrettante leggende viventi: Casalino, e il suo meraviglioso formaggio, l’abbucciato aretino

LonnanoAma coi suoi resti etruschi; la via dei legni, da cui abeti bianchi scendevano le acque dell’Arno per raggiungere Firenze e Pisa, trasformandosi negli alberi maestri di navi che solcavano i mari del mondo, o negli scheletri di opere maestose come il Duomo di Firenze.

Il Castello di Romena si trova in Toscana nella zona del Casentino

Pratovecchio, borgo del Casentino

Giungendo a Pratovecchio, da Poppi, sulla destra, prima di entrare in paese, è da visitare la Badia di Poppiena. Chiesa risalente al secolo XI, conserva al suo interno una pregevole “Annunciazione”, dipinto del ‘400 attribuito a Giovanni del Ponte.

Il luogo più significativo del paese è piazza Jacopo Landino, importante pittore del Trecento, di origini locali, e qui deceduto nel 1358. Comunemente chiamata Piazza Vecchia, e in buona parte porticata, vanta due eleganti palazzi: Palazzo Vigiani, sede del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, e Palazzo Nardi-Berti, che mostra il bello stemma della famiglia in evidenza sulla cantonata.

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Il Sentiero delle Foreste Sacre è un itinerario in 7 tappe di 100 km, all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi in Toscana

Nella cinquecentesca chiesa dedicata al SS Nome di Gesù sono conservate importanti opere d’arte. Quelle medioevali sono state portate qui da altre chiese appartenenti ad abitati vicini. In fondo alla strada, sul lato destro della chiesa, si trova il Monastero delle Monache Camaldolesi dedicato a San Giovanni Evangelista, struttura risalente al XII secolo. Sempre in “Piazza Vecchia” si trova un altro Monastero, quello delle Suore Domenicane dedicato alla Madonna della Neve, struttura del XVI secolo.

Borgo di Mezzo, una zona di Pratovecchio

A poca distanza dal monastero delle domenicane si percorre il “Borgo di Mezzo”: qui, in un’edicola, è esposta una terracotta robbiana policroma. Qualche altro passo ed ecco via Garibaldi, il caratteristico borgo del paese interamente porticato su entrambi i lati. Da Palazzo Vigiani si nota, accanto alla Propositura, Palazzo Nardi-Berti, col suo assetto tardo-cinquecentesco, come confermerebbe anche la data del 1621 presente nel grande stemma affisso alla cantonata.

L'Annunciazione di Andrea della Robbia nel Santuario de La Verna

Un altro stemma ricorda il soggiorno della Granduchessa Maria Maddalena d’Austria, moglie di Cosimo II, quando nel 1618, durante una visita a Camaldoli e La Verna, fu ospite dai Nardi. In via Verdi, dove si ergono il Cassero e il Teatro degli Antei, si trova incastonata tutta la storia antica del paese.

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Tommaso Baldassini
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