San Miniato al Monte: l’indimenticabile visita alla basilica tra le più famose del mondo e vanto della terra di Toscana tra opere d’arte, cultura, storia, leggenda e naturalmente gusto.

San Miniato al Monte: la bellezza che guarda Firenze

Un viaggio in Toscana è da farsi almeno una volta nella vita specie se sei appassionato di arte, bellezze naturali e ottima cucina. Dopo aver visitato il centro storico di Firenze, non potevamo fare a meno di visitare La Basilica di San Miniato al Monte, un vero gioiello dell’arte toscano nonché un capolavoro per tutta l’umanità (mappa).

La Basilica di San Miniato al Monte è una delle tre chiese gemelle di Firenze, che dall'alto della collina splende di arte, storia e bellezza

San Miniato al Monte è stata una delle esperienze di viaggio più belle che abbia mai fatto con il mio fidanzato. Un’emozione unica che mi ha fatto amare questo posto non appena vi ho messo piede. Abbiamo rischiato la sindrome di Stendhal. Il periodo era perfetto da tutti i punti di vista anche climatico, in primavera. Sole tiepido e tanta gente che come noi andava alla scoperta di questo posto fantastico. Per tutti noi era la prima volta a San Miniato e questo ha reso la nostra avventura molto avvincente perché è stata una continua scoperta delle innumerevoli meraviglie che questo posto riserva.

Tre chiese gemelle

San Miniato al Monte è una delle chiese gemelle di Firenze in quanto simile a Santa Croce e Santa Maria Novella. Si tratta di uno dei migliori esempi di romanico fiorentino e per chi come me l’aveva vista soltanto nei libri di storia dell’arte è stato un sogno entrarci e ammirare ogni singolo angolo.

La Basilica di San Miniato al Monte è una delle tre chiese gemelle di Firenze, che dall'alto della collina splende di arte, storia e bellezza

La storia di San Miniato al Monte

Come si evince dal nome, questa chiesa abbaziale è dedicata a San Miniato il primo martire della città di Firenze. Miniato era un mercante presumibilmente greco o armeno e si trovava nella città di Roma per un pellegrinaggio. Di ardente fede cristiana, decise di rinunciare a tutto per fare l’eremita a Firenze e qui, sotto il regno di Decio, venne decapitato. La leggenda racconta che Miniato raccolse la sua testa e si recò sul luogo dove oggi sorge la chiesa che fu quindi dedicata a lui.

Dopo il martirio del santo fu eretto un piccolo santuario e successivamente una cappella. Soltanto nel 1013 furono iniziati i lavori di un monastero cluniacense i cui monaci sono tuttora in attività producendo prodotti straordinari come i liquori di cui io e il mio fidanzato abbiamo fatto una scorta dopo averli assaggiati. Genuini, originali, profumati e dal sapore unico, non c’è nulla in commercio che possa vagamente somigliare a queste delizie dalle proprietà digestive e tonificanti.

La Basilica di San Miniato al Monte è una delle tre chiese gemelle di Firenze, che dall'alto della collina splende di arte, storia e bellezza

La Basilica di San Miniato al Monte

All’esterno la basilica si presenta nella tipica bicromia del bianco e verde dai giochi geometrici davvero strabilianti con 5 archi a tutto sesto e delle colonne in serpentino verde e i bellissimi capitelli corinzi tipici delle costruzioni dell’epoca. La chiesa è suddivisa in due piani rimandando agli antichi templi romani e la parte sottostante suggerisce la divisione in navate e la bicromia utilizzata dal Brunelleschi per il Duomo fiorentino. Bellissimo anche il campanile dotato di campane di cui una pesa addirittura 40 quintali. Pare che sia un vero miracolo che il campanile sia ancora in piedi perché durante l’assedio di Firenze del 1530 fu usato per l’artiglieria.

Fu proprio Michelangelo che lo fece difendere dal fuoco nemico e in questo modo la costruzione è ancora intatta al suo posto. Sulla parte alta della chiesa si trova un mosaico che rappresenta Cristo tra Maria e San Miniato. Coloratissimo, il mosaico è un vero colpo d’occhio ed è forse per questo che tutti lo fotografano in tutti i dettagli. Per poterlo riprendere al meglio, ho deciso di utilizzare come treppiedi le spalle del mio ragazzo e questa per lui è stata la peggiore esperienza presumo, ma ne valeva la pena!

La Basilica di San Miniato al Monte è una delle tre chiese gemelle di Firenze, che dall'alto della collina splende di arte, storia e bellezza

Quando siamo entrati nella chiesa siamo rimasti estasiati dalla solenne atmosfera che si respira all’interno. Difficile farne una descrizione perché ogni centimetro della sua superficie è un pezzo di arte rara. Ciò che ha catturato la mia attenzione è stata la meridiana dello zodiaco, in marmo bianco. Altra sorpresa sono il coro e il presbiterio che si trovano su una sorta di piattaforma rialzata e da lì una scalinata conduce alla grande cripta.

La cripta della Basilica di San Miniato a Monte

Questo luogo invita alla preghiera e alla meditazione ed è stato molto bello fermarci nella quiete per una preghiera insieme a tutte le persone che in quel momento visitavano la cripta. Qui pare si trovino le ossa di San Miniato ed è divisa anch’essa in tre navate centrali e ben quattro ai lati. Non manca una chicca di pura arte toscana: gli affreschi di Taddeo Gaddi sulla volta.

La Basilica di San Miniato al Monte è una delle tre chiese gemelle di Firenze, che dall'alto della collina splende di arte, storia e bellezza

La Cappella del Cardinale del Portogallo

Un angolo particolarmente suggestivo è la famosa Cappella del Cardinale del Portogallo. Risale al XV secolo e fu edificata sulla navata sinistra. C’è un aneddoto legato a questa cappella. Il cardinale Giacomo di Lusitania si trovava di passaggio a Firenze, ma qui fu colto improvvisamente dalla morte. Gli fu eretta una cappella ed il suo monumento funerario è l’unico in tutta la chiesa.

L’Abbazia di San Miniato a Monte

Ovviamente non potevamo fare a meno di visitare l’Abbazia adiacente alla chiesa. Una calma serafica regna all’interno di questo luogo e qui si respira l’aria di santità e di preghiera che abbiamo molto apprezzato dato che le nostre vite sono sempre caotiche, rumorose e affollate. Qui abbiamo acquistato i liquori prima di recarci in un locale per apprezzare l’arte culinaria toscana che ci ha letteralmente viziati.

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