Va bene, che come dice Malaparte, i toscani sono “maledetti”, ma questo non gli ha impedito di entrare nel pantheon dei personaggi illustri del Novecento. Abbiamo quindi raccolto le vite di toscani famosi, dividendoli in base ai loro campi di azione.

“Maledetti” ma illustri toscani: i toscani famosi dal dopoguerra ai nostri giorni

Ricordiamo che la lista si basa sul criterio di fama, che non ha nessun carattere esaustivo, e che rientrano nel novero non solo i toscani famosi nati nel dopoguerra, ma anche tutti quelli che, pur nati prima, hanno continuato ad operare significativamente anche dopo (qui trovate il link alla prima parte dell’articolo).

Toscani famosi: vita e opere dei personaggi toscani più illustri del Novecento in Cinema, Sport, Politica, TV, Musica, Spettacolo, Religione

Toscani famosi: cinema

Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli (Viareggio, 1946), attrice. È sicuramente uno dei toscani famosi più conosciuti al grande pubblico. Inizia la sua carriera cinematografica a soli 15 anni, ricoprendo un ruolo insieme a Tognazzi ne “Il federale” di Luciano Salce (la Sandrelli aveva solo 15 anni), e poi insieme a Mastroianni in “Divorzio all’italiana” di Pietro Germi (1961). Negli anni’70 è impegnata in film di Bertolucci, Monicelli, Comencini e Scola. Per la parte ne “La terrazza” (1980) vince il suo primo Nastro d’argento. Negli anni 2000 torna alla ribalta grazie a “L’ultimo bacio” (2001) di Muccino e “La prima cosa bella” (2010) di Virzì. Nel 2005 è premiata col Leone d’oro alla carriera.

Alessandro Benvenuti

Alessandro Benvenuti (Pontassieve, 1950). Attore, cabarettista, commediografo, regista, sceneggiatore e scrittore. Fondò il trio dei Giancattivi con Paolo Nativi e Athina Cenci a cui poi si aggiunse Francesco Nuti. Esordisce nel cinema nel 1981 con “A ovest di Paperino”. Nel 1990 esce “Benvenuti in casa Gori”. Nel ’93, con Montesano, gira un esilarante “Caino e Caino”. Interessanti anche “Belle al bar” con Eva Robin’s (1994) e “Ritorno in casa Gori” (1996).

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Francesco Nuti

Francesco Nuti (Prato, 1955) attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Parte dei Giancattivi insieme ad Alessandro Benvenuti e Athina Cenci, nell’82 abbandona il trio e inizia una carriera cinematografica da solista. “Madonna che silenzio c’è stasera”, “Io, Chiara e lo Scuro” (David di Donatello e Nastro d’argento come miglior attore protagonista) e “Son contento” gli danno molta notorietà, facendolo entrare nel novero degli attori toscani famosi degli Anni 90. Come regista esordisce nel 1985 con “Casablanca, Casablanca”. Dello stesso anno è “Tutta colpa del paradiso”. Seguono: “Stregati” (1986), “Caruso Pascoski di padre polacco” (1988), “Willy Signori e vengo da lontano” (1989), “Donne con le gonne” (1991).

Leonardo Pieraccioni

Leonardo Pieraccioni (Firenze, 1965). Attore, regista, sceneggiatore, comico, scrittore, cantautore e conduttore televisivo. Il suo primo lungometraggio come regista è del 1995, con  “I laureati“. L’anno successivo scrive, dirige (con Giovanni Veronesi) e interpreta “Il Ciclone“, ad oggi il più grande successo cinematografico del mercato italiano con oltre 75 miliardi di incassi al botteghino. La pellicola si aggiudica il Nastro d’Argento, il David di Donatello e 2 Ciak d’oro come miglior film e migliore regia. Dopo altri film di grande successo al botteghino (tra cui “Fuochi d’artificio” del ’97 con 72 miliardi d’incasso), nel 2000 torna al teatro con il Leonardo Pieraccioni show.

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Giorgio Panariello

Giorgio Panariello (Firenze, 1960). Comico, attore, regista e showman. Grande trasformista, dotato di una forte carica espressiva, si esibisce con disinvoltura sia in teatro che al cinema che in televisione. Con “Vernice Fresca” (Cinquestelle, 1994) e “Aria Fresca” (Videomusic, 1995) si fa notare dal grande pubblico. Nel ’96 è l’esordio nel cinema con Cecchi Gori. Nel ’99 esordisce come regista (in cui è anche attore) in “Bagnomaria”. Il 2000 lo vede protagonista con “Torno sabato”.

Toscani famosi: TV/Spettacolo/Musica

Carlo Conti

Carlo Conti (Firenze, 1961). Conduttore e autore televisivo, conduttore radiofonico. Tra i volti dei toscani famosi, quello di Carlo Conti è sicuramente molto noto al pubblico del piccolo schermo, vantando programmi di successo quali: “In bocca al lupo!”, “I raccomandati”, “Miss Italia”, “50 canzonissime”, “L’eredità“, “I migliori anni” e “Tale e Quale Show”. È stato il direttore artistico e presentatore del Festival di Sanremo per le edizioni 2015, 2016 e 2017.

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Pupo

Pupo (Laterina Pergine Valdarno, 1955). Pseudonimo di Enzo Ghinazzi, è un cantautore, paroliere, compositore e conduttore televisivo. Nato da genitori cantanti amatoriali, esordisce nel ’75 con “Ti scriverò”. Il nome d’arte ne caratterizza tutta la carriera musicale connotandolo come cantante pop dalla sfumatura romantica. Nel 1980 “Su di noi” diventa popolarissimo a San Remo. Da ricordare, soprattutto per noi toscani, “Firenze, Santa Maria Novella”. Nel ’92 “La mia preghiera” diventa celebre su scala mondiale. Molti dei suoi brani sono tradotti in tedesco, inglese e spagnolo, ma il paese dove la sua fama permane tuttora altissima è la Russia.

Piero Pelù

Pietro Pelù, meglio conosciuto come Piero Pelù (Firenze, 1962), è un cantautore. È cofondatore del gruppo rock Litfiba. Oltre che per l’attività artistica è conosciuto per l’impegno politico profuso attraverso la musica. I testi dei Litfiba, spesso scritti da lui, attraversano i temi della critica al potere, trattano di antimilitarismo, di denuncia contro la pena di morte, un rock impegnato e battagliero. Tra i migliori album: “17 Re”, “Litfiba3”, “Desaparecido”, “El Diablo”.

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Gianna Nannini

Gianna Nannini (Siena, 14 giugno 1954), cantautrice. La ribelle, l’irriverente, della musica italiana, nasce a Siena nella Contrada dell’Oca. A soli 20 anni pubblica il suo primo album. Nel 1982 l’album ”Latin Lover” è un successo da 250mila copie e un trionfo in Europa, soprattutto in Germania. Negli anni seguenti altri successi come ”Bello e impossibile” e ”I maschi”, brani che la consacrano come stella sulla scena del rock melodico a livello internazionale in tutto il vecchio continente. Con “Un’estate italiana”, insieme a Edoardo Bennato, per i mondiali di calcio del ’90, raggiunge il successo nel mondo. Vince Sanremo 2008 come autrice di “Colpo di fulmine”

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Toscani famosi: Moda

Guccio Gucci

Guccio Gucci (Firenze 1881-Milano 1953) è stato uno stilista di moda. Dopo un periodo passato a Londra, Gucci rientra a Firenze nel 1921 e fonda una piccola azienda di pelletteria che presto ottiene un grande successo, grazie all’eleganza del suo stile.

Toscani famosi: vita e opere dei personaggi toscani più illustri del Novecento in Cinema, Musica, TV e Spettacolo,

Il morsetto e la staffa, che rappresentano il marchio di Gucci e sono ispirati al mondo dell’equitazione, come poi sarà per il nastro verde-rosso-verde che ricorda un sottopancia, hanno reso famose in tutto il mondo le borse, le scarpe, i guanti, e le cinture della sua produzione. L’autarchia imposta da Mussolini costringe Gucci a utilizzare solo il materiale meno costoso a disposizione (lino, canapa, juta, bambù), con risultati di creatività sorprendenti che lo consacrano definitivamente, entrando di diritto nell’Olimpo dei toscani famosi a livello globale.

Roberto Cavalli

Roberto Cavalli (Firenze, 1940), è uno stilista, fondatore della casa omonima. Il nonno, Giuseppe Rossi, è stato un macchiaiolo, le cui opere sono esposte alla Galleria degli Uffizi. Il padre Giorgio muore ucciso dalla Wehrmacht nel 1944, fucilato nel paesino di Cavriglia. Nei primi Anni 70 brevetta un procedimento di stampa su pelle e inizia a creare patchwork di materiali e colori. Hermès e Pierre Cardin sono tra i primi ad interessarsi ai suoi lavori. Alla fine degli Anni 90 il suo marchio è distribuito in 36 nazioni.

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Toscani famosi: Politica

Giovanni Gronchi

Giovanni Gronchi (Pontedera 1887-Roma 1978), è stato un politico e il terzo Presidente della Repubblica italiana. Studente presso la Scuola Normale di Pisa, si lega ben presto a circoli cattolici, aderendo al movimento di Murri. Nel 1919 partecipa alla fondazione del Partito Popolare Italiano (Ppi) e viene eletto alla Camera, dove si distingue per le sue capacità. Dopo un’iniziale collaborazione con Mussolini, si oppone dichiaratamente al fascismo, militando anche in modo clandestino durante la guerra. Diventa membro del Comitato di Liberazione Nazionale e nel 1942 è tra i fondatori della DC, di cui sarà membro attivo. Dal 1955 al 1962 è Presidente della Repubblica italiana.

Piero Calamandrei

Piero Calamandrei (Firenze 1889-1956), è stato politico, avvocato e accademico. Studia giurisprudenza all’Università di Pisa e diventa professore a Messina. Si arruola volontario per la guerra, acquisendo fama per aver difeso dei disertori. Del 1920 è la sua opera fondamentale, “La Cassazione civile”, in cui si propone una sostanziale riforma della Cassazione. Col progredire del fascismo, spesso si erge a paladino delle libertà violate dal regime, firmando il manifesto degli intellettuali antifascisti di Croce. Aderisce a Giustizia e Libertà ed è cofondatore del Partito d’Azione. Dopo la guerra partecipa alla Costituente.

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Carlo Azeglio Ciampi

Carlo Azeglio Ciampi (Livorno 1920 – Roma 2016), è stato economista, banchiere e politico, oltre che decimo Presidente della Repubblica col più alto indice di gradimento in assoluto, insieme a Sandro Pertini. Tra i toscani famosi in ambito politico, sicuramente uno delle personalità che più hanno influito nella storia contemporanea del nostro paese. Si forma alla Scuola Normale di Pisa dove nel 1940 si laurea in lettere. Nello stesso anno è sottotenente dell’esercito in Albania e nel 1943 si rifiuta di aderire alla Repubblica di Salò.

Dopo la guerra consegue la seconda laurea in giurisprudenza ed entra in Banca d’Italia, dove sarà governatore per 14 anni. Dall’aprile 1993 al 1994 è Presidente del Consiglio. Ricopre l’incarico di Ministro del Tesoro dall’aprile 1996 al maggio 1999, riuscendo a contenere il debito pubblico entro i parametri di Maastricht, condizione fondamentale per il superamento della lira e l’avvento dell’euro. Il 13 maggio 1999 viene eletto Presidente della Repubblica a larghissima maggioranza. Dopo l’incarico è senatore a vita.

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Giovanni Spadolini

Giovanni Spadolini (Firenze 1925 – Roma 1994). Storico, giornalista e politico, si forma alla luce dei valori laici e repubblicani del Risorgimento. Dopo varie esperienze al Messaggero e al Mondo, nel 1955 diventa direttore del Resto del Carlino, e nel 1968 del Corriere della Sera, incarico che mantiene fino al 1972. Nello stesso anno inizia la sua rapida carriera politica, che lo porta a ricoprire più volte la carica di Ministro della Repubblica. Nel 1981 è il primo non-democristiano eletto Presidente del Consiglio. Dal 1987 al 1994 presiede il Senato. Nel 1991 è nominato senatore a vita.

Amintore Fanfani

Amintore Fanfani (Pieve Santo Stefano, 1908 – Roma, 1999) è stato politico, economista, storico e accademico. Tre volte Presidente del Senato, sei volte Presidente del Consiglio dei Ministri fra il 1954 e il 1987, due volte Segretario della Democrazia Cristiana e anche presidente del partito. Ministro degli affari esteri, dell’interno e del bilancio e della programmazione economica. Dal 1972, senatore a vita. Viene considerato, insieme ad Aldo Moro, Pietro Nenni, Giuseppe Saragat e Ugo la Malfa, uno degli artefici della svolta politica del centro-sinistra con cui la Democrazia Cristiana si avvalse della collaborazione governativa del Partito Socialista Italiano.

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Matteo Renzi

Matteo Renzi (Firenze,  gennaio 1975) è un politico italiano, senatore per il Partito Democratico. È stato Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana dal 22 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016 e segretario del Partito Democratico eletto per due mandati dal 15 dicembre 2013 al 12 marzo 2018.

Toscani famosi: Industria

Enrico Piaggio

Enrico Piaggio (Genova 1905 – Montopoli 1965). La Vespa Piaggio è lo scooter più famoso del mondo. Nata dalle rovine della seconda guerra mondiale grazie al fortunato incontro di un abile imprenditore, Enrico Piaggio, e di un geniale progettista, Corradino D’Ascanio, si trasforma in un mito lungo mezzo secolo che attraversa la storia del nostro paese caratterizzandone il costume e diffondendone l’immagine nel mondo. È a Pontedera che nasce l’icona della mobilità popolare italiana. Un successo del 1946 che si ripete dopo soli due anni: nel 1948 nasce l’Ape in grado di soddisfare alcune delle particolari esigenze del piccolo trasporto merci.

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Toscani famosi: Sport

Marcello Lippi

Marcello Lippi (Viareggio 1948). L’allenatore che nel 2006 regala all’Italia il quarto titolo mondiale, cresce calcisticamente a Genova, dove gioca in difesa, come libero, nella Sampdoria. Si afferma nel grande calcio sulla panchina del Napoli. Dal 1994 è alla Juventus dove resta fino al 1999 vincendo tre scudetti, una Champions League, una Supercoppa europea, l’Intercontinentale, una Coppa Italia e due Supercoppe italiane. Dopo una parentesi all’Inter, Lippi torna alla Juventus con cui vince lo scudetto 2001/2002 e quello successivo. Come CT della Nazionale italiana maschile vince il Mondiale 2006, dimettendosi poche ore dopo la finale. Torna sulla panchina azzurra nel 2008, per lasciare dopo la deludente spedizione in Sud Africa.

Gino Bartali

Gino Bartali (Ponte a Ema 1914 – Firenze 2000). Vincitore di tre Giri d’Italia (1936, 1937 e 1946) e di due Tour de France (1938, 1948) e di numerose altre gare, è il protagonista assieme a Fausto Coppi, suo storico rivale, di un’epoca  leggendaria del ciclismo italiano. Nel 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli conferisce la medaglia d’oro al valore civile: durante la guerra, infatti, aveva contribuito a salvare decine di persone. Nel corso di numerosi viaggi aveva trasportato a una stamperia segreta di Assisi, nascondendoli nella sua bicicletta, i documenti di circa 800 ebrei. Uno dei toscani famosi più cari ai noi toscani, verso cui nutriamo affetto e profondo rispetto.

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Paolo Rossi

Paolo Rossi (Prato, 1956), detto Pablito, è un ex calciatore, attaccante, adesso dirigente del L.R. Vicenza. Lo si ricorda principalmente per i suoi gol al vittorioso Mondiale dell’82 in cui si aggiudicò il titolo di capocannoniere. Nello stesso anno vinse il Pallone d’oro. Occupa la 42ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer. Insieme a Roberto Baggio e Christian Vieri detiene il record italiano di marcature nei Mondiali, a quota 9 gol, ed è stato il primo giocatore (l’unico altro è Ronaldo) ad aver vinto nello stesso anno il Mondiale, il titolo di capocannoniere di quest’ultima competizione e il Pallone d’oro.

Gianluigi Buffon

Gianluigi Buffon (Carrara, 1978), è un calciatore. Portiere del Paris Saint-Germain, campione del mondo nel 2006 e vicecampione d’Europa nel 2012 con la Nazionale italiana maschile, è considerato tra i più forti portieri di tutti i tempi. Con i club ha vinto 9 campionati di Serie A – record assoluto -, 1 di Serie B, una Coppa UEFA, 6 Supercoppe italiane, 5 Coppe Italia e 1 Supercoppa francese. Con la nazionale italiana detiene il record di presenze (176). Ha partecipato a 5 Mondiali, 4 Europei e 2 Confederations Cup. Detiene anche il record d’imbattibilità nella Serie A a girone unico, avendo mantenuto la sua porta inviolata per 974 minuti nella stagione 2015-2016.

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Toscani famosi: Religione

Elio Toaff

Elio Toaff (Livorno, 1915 – Roma, 2015). Si laurea in giurisprudenza all’Università di Pisa prima del 1938, quando entrano in vigore le leggi razziali fasciste e, un anno dopo, in teologia al collegio rabbinico di Livorno. Dal 1951 al 2001 fu rabbino capo di Roma. Toaff era sostenitore del dialogo tra ebrei e cattolici e collaborava coi pontefici che si sono succeduti nei 50 anni in cui ha guidato la sinagoga della Capitale e in particolare Pio XII, Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II. Tra le sue opere si segnala l’autobiografia “Perfidi giudei, fratelli maggiori” (1987).

Lorenzo Milani

Lorenzo Milani (Firenze 1923-1967). Figlio di una famiglia ricca, colta e soprattutto atea, dopo i primi vent’anni “passati nelle tenebre”, nel 1943 si converte al cattolicesimo e decide di prendere i voti. Entra in seminario a Firenze e viene ordinato prete nel 1947. Le sue posizioni politiche e religiose lo mettono in contrasto con la Curia fiorentina che, nel dicembre del 1954, lo esilia a Barbiana, dove rimane fino alla morte. Le sue opere segnano momenti cruciali della storia del Novecento. Con “Esperienze pastorali”(1958) ha anticipato il Concilio Vaticano II. Con “L’Obbedienza non è più una virtù” (1965), la stagione del pacifismo.

📍PER APPROFONDIRE:

👉“Maledetti” ma illustri toscani: i più famosi dal dopoguerra ai nostri giorni (Parte 1)

👉 Gino Bartali: una medaglia appesa all’anima della Toscana

👉Che m’ha ‘hapiho (morino)? In Toscana si parla così

 

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