Ogni generazione ha una sua battaglia: contro virus mortali, contro ideologie, contro cannoni e fucili. Ogni guerra ha delle vittime e degli eroi. Ogni guerra ha un momento, un giro di boa in cui si decide di resistere, in cui si decide di combattere e vincere. La guerra della nostra generazione è quella contro la plastica.

Toscana e lotta alla plastica: la prima regione plastic free

“Lo spirito e la forza di una civiltà sono tutt’altro che indifferenti al materiale cui si affidano: l’antico mondo greco poteva imprimersi solo nel bronzo, nell’avorio, nell’oro e nel marmo; il nostro nella plastica.” – Mario Andrea Rigoni

La guerra della nostra generazione non si combatte con fucili, trincee e cannoni. Non ci sono spargimenti di sangue e medaglie attaccate sul petto. E’ la guerra contro la plastica che sta avvelenando i nostri mari, distruggendo gli ecosistemi, uccidendo creature viventi e uccidendo il nostro futuro.

Toscana, la prima regione plastic free

Simbolo del benessere e della nuova rivoluzione economica la plastica in pochi decenni ha cambiato il nostro stile di vita. Qual è il sacco della raccolta differenziata che cambiate più spesso? Fateci caso: plastica e imballaggi. Il semplice atto di mangiare un panino con un buon chianti presuppone l’utilizzo e lo scarto di qualche confezione di plastica.

Guerra alla plastica

Secondo il WWF ogni anno gli italiani utilizzano solo di imballaggi circa 2,1 milioni di tonnellate di plastica, i secondi maggiori consumatori dopo i tedeschi, di cui solo il 41% viene poi riciclato. In Italia il riciclo della plastica è infatti limitato esclusivamente agli imballaggi e l’obiettivo previsto dalla normativa ambientale del Paese è il 26%.

Ma non è il caso di fare una caccia alle streghe o di demonizzare questo materiale che, comunque, in parte ha migliorato le nostre vite. Per fare la guerra basterà usare il cervello. Come? Le istituzioni stanno già dettando le direzioni.

Toscana, la prima regione plastic free

A marzo il Consiglio dell’Unione Europea ha deliberato una direttiva che vieta dal 2021 oggetti in plastica monouso come piatti, posate e cannucce. Anche le aste per palloncini e i bastoncini cotonati in plastica dovranno essere banditi.

E la Toscana cosa fa? Non sta a guardare. Per proteggere i suoi mari, le sue magnifiche spiagge e la sua verde natura che l’ha resa famosa in tutto il mondo, la nostra Regione si impegna in progetti e regole storiche che faranno da apripista a tutta Italia.

Arcipelago Pulito

Si inizia dal Progetto sperimentale “Arcipelago Pulito” che vede i pescatori impegnati in prima fila per pulire il mare: ogni volta che nelle loro reti rimarranno impigliati dei rifiuti di plastica, i pescatori potranno raccoglierli e portare i rifiuti al porto. La plastica sarà raccolta, classificata e usata per il riciclaggio. Il progetto riguarda i 300 chilometri quadrati di mare del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, fra le province di Livorno e Grosseto, e avrà inizialmente durata di 6 mesi.
Non solo: l’educazione e la cultura saranno le armi della Toscana. Un’educazione plastic free deve iniziare fin dai banchi di scuola, per questo da settembre si prevede l’esclusione della plastica monouso presso le mense delle strutture della Regione, degli enti e delle agenzie regionali e dagli enti del Servizio sanitario regionale.

Toscana, la prima regione plastic free

Plastic free

Ma perché rimandare a settembre quello che può essere fatto oggi? Un divertimento plastic free sarà il tema dell’estate 2019: i 900 stabilimenti balneari della costa toscana, dai confini con la Liguria fino alla Maremma diranno addio a piatti, bicchieri, cannucce e posate monouso.
Regione ed esercenti, assieme ai Comuni, firmeranno infatti un’intesa che metterà tutte le stoviglie monouso al bando: si potranno smaltire le scorte già acquistate, ma poi dovranno essere sostituite da piatti, cannucce e bicchieri biodegradabili o biocompostabili. Nella direttiva presentata in questi giorni alla presidenza della Regione, si parla di una multa.

L’accordo prevede anche l’installazione di contenitori per la raccolta differenziata nelle spiagge libere e un premio per la spiaggia toscana più sostenibile.
Plastic free, educazione civica, rispetto per il pianeta. Queste sono le armi per vincere questa guerra che riguarda da vicino la Toscana, viste le sempre più frequenti segnalazioni di isole di plastica create dalle correnti che si trovano fra l’Isola d’Elba e la Corsica.

Toscana, la prima regione plastic free

Plastica e Mar Mediterraneo

Guardando i risultati di Goletta Verde, la barca che effettua il monitoraggio costiero dell’inquinamento del mare, il Tirreno meridionale detiene il record di 13,3 detriti ogni 2 chilometri quadrati. Dopo buste e frammenti, il 13% della plastica registrata è costituita da teli (residui di dimensioni pari a un metro o più) e il 12,5% da bottiglie di plastica. Il 33% è stata, invece, la percentuale di cassette di polistirolo monitorate lungo la tratta Fiumicino-Ponza. In generale, l’abbondanza dei rifiuti è risultata essere di gran lunga maggiore in prossimità della costa.

Una minaccia gravissima per gli animali marini. Secondo i dati del WWF nel Mar Mediterraneo 134 specie sono vittime di ingestione di plastica, tra cui 60 specie di pesci, le 3 specie di tartarughe marine, 9 specie di uccelli marini e 5 specie di mammiferi marini.

La plastica nelle campagne

Non solo: sono molto diffusi nelle campagne i rifiuti di plastica per incuria dei cittadini. La Coldiretti segnala, infatti, episodi di animali morti per aver ingerito prodotti di plastica.

Toscana, la prima regione plastic free

Secondo i dati della Coldiretti il 27% degli italiani ha già evitato di acquistare oggetti di plastica monouso come piatti, bicchieri o posate; mentre il 68% degli italiani ritiene che sarebbe opportuno pagare un sovrapprezzo per questi prodotti, evidenziando così un comportamento virtuoso spinto da una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale.

È nata una nuova coscienza ecologica collettiva e adesso siamo consapevoli di questa guerra. La Toscana ha dettato il proprio giro di boa, ma siamo certi che le iniziative e i progetti legati ad un uso intelligente della plastica e al recupero di quella dispersa nell’ambiente non si fermeranno qui.

E noi di TuscanyPeople saremo fieri di raccontarveli, sempre in prima fila, deliziandovi con le bellezze della Toscana. Ovviamente plastic free.

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Agnese Paternoster
Blogger & Ambassador of Tuscany

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