Si dice Torta di ceci o Cecìna? Sono la stessa cosa oppure sono due piatti differenti? Vi sveliamo tutti i segreti della torta di farina di ceci toscana più famosa (e buona) che c’è: ricetta, storia e curiosità.

Torta di ceci o cecìna? Ricetta della torta di farina di ceci toscana

Torta di ceci o cecìna? Per coloro che non sono toscani, la domanda potrà sembrare alquanto bizzarra, ma per un toscano non lo è! 

Cecìna o torta di ceci toscana

Cecìna, torta di ceci e torta calda calda

Dovete sapere che si narra dalla notte dei tempi, di un’eterna diatriba tra due incantevoli città toscane: Pisa e Livorno. Così geograficamente vicine tra loro, da condividere lo stesso mare e la stessa area. Al contempo, profondamente legate alle proprie origini e tradizioni, tanto da volersi distinguere in tutto l’una dall’altra. Molteplici sono le storie narrate circa l’antagonismo tra Pisa e Livorno, ma oggi, vogliamo parlarvi della loro rivalità in un campo che ci entusiasma: il cibo.

Oggetto del contendere, è la paternità della ricetta della rinomata preparazione a base di farina di ceci. Sì, stiamo parlando della torta di ceci e la cecìna. Il nome cambia a seconda della località in cui viene preparata. Ad onore del vero, bisogna dire che la contesa preparazione, si realizza anche a Massa Carrara con il nome di calda calda, ma non è in disputa con le altre due.

Cecìna o torta di ceci toscana

Ma la torta di farina di ceci è pisana o livornese?

Dato lo spiccato senso di appartenenza alla città natale (comune a tutti i toscani), nonché l’acceso livore che anima pisani contro livornesi e viceversa, consigliamo di non confondere mai le due specialità tra loro. È una questione di orgoglio! Se trascorrete un weekend a Livorno chiedete di assaggiare la torta di ceci, mentre se andate a Pisa, troverete in vendita la cecìna.

La cecìna è talmente motivo di vanto per la città di Pisa, da chiedere l’attribuzione della denominazione DOP. Per contro canto a Livorno, si è costituita l’Associazione Tortai Livornesi. L’obbiettivo di quest’ultima è promuovere, tramandare e tutelare l’identità della storica torta di ceci.

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Origini della torta di ceci o cecìna che dir si voglia

La preparazione della tradizionale torta salata con farina di ceci, si estende fino in Liguria. A questo proposito si narra di una curiosa leggenda, collegata alla battaglia della Meloria nel 1284, dove Genova sconfisse Pisa. Le navi genovesi, di ritorno verso il proprio territorio ed affollate di prigionieri, si trovarono coinvolte in una tempesta. Le provviste nella stiva colme di olio e ceci, si rovesciarono a terra mescolandosi con l’acqua del mare, che imperversava fino ad entrare all’interno delle imbarcazioni.

Per non sprecare le provviste ormai decimate, fu deciso di recuperare in scodelle la poltiglia che si era creata sul pavimento, e somministrarla come pasto all’equipaggio. Molti si rifiutarono di assaggiarla, lasciando così le scodelle sotto il sole. Ma lo sfinimento e la fame si riproposero presto alla ciurma, che, già stremata, non poté fare a meno di accontentarsi della purea ormai divenuta compatta. Fu così che scoprirono un gusto inaspettato e delizioso. Una volta sbarcati a Genova, fu perfezionata la ricetta cuocendo il preparato in forno. In segno di scherno agli sconfitti pisani, gli fu attribuito il nome di “l’oro di Pisa“.

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Foto Andrea Dani

Una torta salata dalle origini mediorientali

Le origini della cecìna e della torta di ceci si rifanno ad epoche lontane, esistono testimonianze di ricette già tra la popolazione greca e latina. Come ben noto nel mondo arabo, l’utilizzo dei ceci era sdoganato da tempo. Si presume che durante il Medioevo, grazie ai continui contatti con la Repubblica Marinara di Pisa, venne introdotto l’utilizzo di questo legume nel nostro territorio.

Come pietanza della tradizione toscana, le sue origini affondano nella civiltà contadina. Costituiva un’ottima fonte di nutrimento per i meno abbienti, ed era realizzata con ingredienti poveri, economici e facilmente reperibili nelle campagne.

Ad oggi questa deliziosa torta salata, è lo street-food per antonomasia delle due città toscane. E’ simbolo di convivialità allo stato puro. Avrete spesso occasione, di imbattervi in venditori di torta di ceci e cecìna passeggiando per le vie di Livorno e Pisa, ma solo assaggiandola, riuscirete a capire il motivo di tanta popolarità.

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Caratteristiche della vera torta di ceci toscana

Conoscere le nostre città, gustando un prodotto di eccellenza della tradizione locale, è il modo migliore per entrare a contatto con il vero spirito toscano. Scoprirete che passeggiare per le strade, gustando un pezzo della nostra storia culinaria, vi regalerà un sorprendente senso di appagamento. Vi sentirete parte integrante della città che state visitando.

Possiamo affermare senza ombra di dubbio, che la squisita bontà della torta di ceci e della cecìna, creano dipendenza! Sebbene le ricette della cecìna e della torta di ceci siano realizzate con pochi e semplici ingredienti, l’estro toscano è riuscito a produrre un vero e proprio capolavoro.

Al morso si sprigiona un’esplosione di sensi danzanti! Lo spessore è basso e la consistenza è piacevolmente compatta. La gradevole superficie leggermente croccante, si fonde con il cuore caldo morbido e sapido, che esalta il sapore schietto dei ceci. L’appetitoso gusto pieno ed avvolgente, è completato dalla frizzante presenza del pepe nero e dall’utilizzo dell’amato olio EVO toscano. Quest’ultimo ingrediente, non deve mai mancare nella preparazione dei piatti tradizionali della Toscana.

Cecìna o torta di ceci toscana

5e5, lo street food livornese per eccellenza

A Livorno è d’obbligo ordinare un 5e5, che in origine stava ad indicare “5 lire di torta di ceci per 5 lire di pane“. La torta di ceci livornese è infatti tipicamente servita fumante, con abbondante spolverata di pepe nero, all’interno di un gustoso panino (possibilmente francesino), con aggiunta a piacere di melanzane grigliate. Immancabile accompagnarla con il conosciuto “sciampagnino” ghiacciato, che altro non è, che una deliziosa ed analcolica spuma bionda. Il carattere giocoso dei toscani ed in questo caso dei livornesi, si nota anche in queste piccole sfumature!

Anche a Pisa la cecìna è servita sempre rigorosamente calda, con generoso pepe nero in superficie. Usanze più recenti, la vogliono accompagnata da un quarto di pizza con le acciughe. Una vera bontà!

Se avete voglia di cimentarvi nella sua realizzazione, di seguito trovate le ricette originali di Pisa e Livorno. Noi di TuscanyPeople imparziali nonché amanti di entrambe le preparazioni, abbiamo deciso di proporvi le due ricette. Sarete voi a giudicare quella che più preferite. Mani in pasta quindi, ed andiamo a prepararle insieme.

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Cecìna o torta di ceci toscana

Ricetta della torta di ceci livornese

– 500 gr. farina di ceci
– 1 litro e 1/2 di acqua fredda
– 100 gr. di olio EVO toscano
– 10/15 gr. di sale
– pepe nero q.b.

Procedura

Per preparare la torta di ceci, procuratevi un contenitore e versateci l’acqua. Aggiungete lentamente la farina di ceci e mescolate. Il risultato deve essere omogeneo e senza grumi. Incorporate l’olio EVO toscano ed il sale, continuando a girare gli ingredienti. Una volta ottenuto un composto uniforme, lasciate riposare per circa 2 ore. Di tanto in tanto, date una leggera rimescolata per evitare che il prodotto si sleghi.

Preriscaldate il forno a 220 gradi. Prendete una teglia (possibilmente in rame stagnato), ed ungetela con poco olio extra vergine di oliva esclusivamente toscano. Versate la vostra torta di ceci all’interno della teglia, avendo cura di partire dal centro. Lo spessore deve essere inferiore ad 1 cm. Trascorsi 15 minuti circa, noterete un’invitante crosticina in superficie e sarà quindi pronta da sfornare. Tagliatela e servitela calda, aggiungendo generoso pepe nero. Ma di quello buono, “bono” come si dice in toscana.

Livorno vista dall'alto dal mare

Ricetta della cecìna pisana

– 300 gr. di farina di ceci
– 1 litro e 1/2 di acqua fredda
– 1/2 bicchiere di olio EVO toscano
– 1 cucchiaino di sale
– pepe nero q.b.

Procedura

Iniziate a preparare la vostra cecìna mescolando in un recipiente la farina di ceci con l’acqua. Aggiungete gradualmente la farina, finché il composto ottenuto risulti privo di grumi. Unite il 1/2 bicchiere di olio EVO toscano, ed il cucchiaino di sale. Continuate a lavorare il composto finché risulterà uniforme. Lasciate riposare per circa mezz’ora.

Nel frattempo preriscaldate il forno a 220 gradi. Prendete una teglia ed ungetela appena con olio EVO. A questo punto versate al suo interno la vostra cecìna. Come per la torta di ceci, lo spessore deve essere inferiore ad 1 cm. Infornate per circa 15 minuti. Subito dopo che avrà raggiunto una colorazione dorata sulla superficie, sarà pronta da sfornare. Tagliatela ancora ben calda e servitela con abbondante spolverata di pepe nero.

Piazza dei Miracoli a Pisa vista dall'alto con i Monti Pisani sullo sfondo

Cari lettori, siamo certi che questa torta salata della tradizione toscana vi sedurrà. Aldilà che sia realizzata a Livorno o a Pisa, per noi la torta di ceci e la cecìna, rimangono un patrimonio culinario da preservare!

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Daniela Bardi
Blogger, Photographer & Ambassador of Tuscany

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