Come sappiamo di Torre di Pisa ce n’è una sola…sbagliato! Di torri pendenti a Pisa ce ne sono 3. Viaggio alla scoperta di Pisa, con i suoi lungarni splendenti, i suoi portici e le sue torri pendenti.

 

Scusi, da che parte per la Torre di Pisa?” In alta stagione ci sentiamo rivolgere questa domanda almeno una dozzina di volte al giorno, tutti coloro che visitano Pisa hanno una sola, urgente destinazione: Piazza dei Miracoli con la famosa Torre di Pisa. La maggior parte di loro si ferma per il tempo di uno scatto davanti al campanile pendente e poi ripartono diretti verso un’altra città toscana.

Oggi ho deciso di prendere idealmente per mano uno di questi turisti frettolosi e di guidarlo in un percorso inedito dopo averlo messo a parte di un piccolo segreto che ogni vero pisano conosce:

Di torre di Pisa non c’è n’è una sola, ce ne sono almeno tre.

Lung'Arno a Pisa di giorno

La Torre di Pisa più famosa e il progetto Save the Torre

Parto proprio dalla più famosa e raggiungo in Piazza dei Miracoli la mia amica Chiara Tarfano, fotografa e video maker che con il suo progetto Save the Torre ha trasformato il fenomeno dei “selfisti” della torre pendente in una mostra fotografica e in una campagna di comunicazione con oltre tremila followers sul web e sui social network:

Per motivi di lavoro passo da qui almeno una volta al giorno” racconta “ho iniziato a osservare i turisti nell’atto di reggere la torre di Pisa nei modi più fantasiosi e disparati e scattare la foto simbolo del loro passaggio qui, ho cominciato a fotografarli a mia volta attratta dalla ripetitività di un rito sempre identico che però ognuno declina a suo modo; a poco a poco Save the Torre è diventato un progetto di antropologia sociale per quadri che attraverso la fotografia restituisce una molteplicità d’identità e storie che attraversano la piazza“.

Save The Torre Pisa - SupermanI protagonisti delle fotografie di Chiara testimoniano come la torre sia ormai un’icona internazionale intorno alla quale si riuniscono persone di ogni cultura e provenienza: monaci tibetani e studenti europei, ragazzi asiatici che “reggono la torre in posizioni provenienti dall’antica pratica del Thai Chi e ragazze americane che si fanno immortalare mentre compiono acrobazie da cheerleaders di fronte al celebre monumento; la mostra fotografica che si è svolta durante l’Internet Festival 2014 ha richiamato l’attenzione dei media nazionali come Repubblica e il Corriere della Sera e in poco tempo Save the Torre è diventato un fenomeno virale, seguito sui social da italiani incuriositi di vedere che cosa combinano i turisti e da stranieri desiderosi di trovare tra i tanti il loro scatto in Piazza dei Miracoli.

Una vera e propria comunità virtuale destinata a crescere che ha destato l’interesse di istituzioni e addetti ai lavori: c’è in progetto la costruzione di un contest, la stampa di un catalogo – oggetto di sicuro interesse per turisti e non– e lo sviluppo di una piattaforma web per potenziare il turismo creativo su Pisa. Nel frattempo il miglior modo per seguire il progetto è iscriversi a Instagram dove ogni giorno è possibile trovare nuovi scatti e immagini.

Save The Torre Pisa - yoga

Torre Pendente “numero 2”: Chiesa di San Nicola

Saluto Chiara e i suoi turisti in posa e percorro via Santa Maria fino ad arrivare davanti alla Chiesa di San Nicola per ammirare un’altra bellissima torre a poca distanza dalla prima: il campanile di questa chiesa è famoso per la sua curiosa pianta ottagonale e per essere leggermente inclinato e interrato rispetto al piano stradale.

Chiesa di San Nicola - Pisa

Anche il campanile di San Nicola pende di alcuni gradi insomma, ma come il fratello minore di un celebre vip è praticamente ignorato e sconosciuto ai turisti e ben pochi di loro si fermano a fotografarlo. Bisogna dire che l’inclinazione è più modesta di quella della torre di Pisa famosa e decisamente meno visibile, eppure San Nicola è da molti considerata la torre più bella della città per l’ottagono vagamente arabeggiante della sua struttura e per la cella campanaria che invece è a base esagonale. La chiesa e il campanile custodiscono anche un rompicapo degno di un romanzo di Dan Brown: secondo alcuni studiosi il mosaico sulla facciata della chiesa rappresenta la sezione del campanile che sarebbe costruito seguendo le proporzioni geometriche della famosa Sequenza di Fibonacci, frutto degli studi del matematico pisano.

Torre di Pisa “numero 3”: San Michele degli Scalzi

Se la pendenza di San Nicola può passare inosservata quella del campanile di San Michele degli Scalzi invece è evidentissima: la torre di questa chiesa romanica pende perché – esattamente come la torre di Pisa – è stata costruita su un terreno infiltrato dall’acqua a pochi passi dall’Arno. Pur essendo situata in centro, San Michele degli Scalzi è al di fuori dei consueti percorsi turistici e quindi praticamente sconosciuta agli stranieri, i pisani invece amano molto il quartiere delle Piagge e la sua chiesa: il viale alberato a metà del quale si trova San Michele è il più frequentato percorso di jogging della città, i bar e i caffè lungo l’argine del fiume sono sempre affollati all’ora dell’aperitivo, alle spalle della chiesa si trova l’SMS, il centro espositivo da poco inaugurato e costruito recuperando i locali della vecchia fabbrica di porcellane Richard Ginori.

Chiesa San Michele degli Scalzi - Pisa - Torre Pendnete

Il periodo migliore per visitare San Michele è durante la Fiera di San Ubaldo, una festa di quartiere dedicata ai fiori e alle piante che si svolge ogni anno a metà di maggio.

Il mio tour finisce proprio all’ora giusta per un aperitivo sull’argine dell’Arno, da domani se vi capita di essere in visita a Pisa e di chiedere a uno sconosciuto: “Da che parte per la torre?” non stupitevi se risponde: “Quale delle tre?“.

instagram.com/savethetorre

 

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