Cosa vedere a Vicchio di Mugello, piccolo borgo in provincia di Firenze che ha dato i natali a Giotto e Beato Angelico, famoso tra l’altro per i gustosi tortelli di patate.

Visitare Vicchio di Mugello, il borgo natale di Giotto e Beato Angelico

Di cosa parleremo in questo articolo:

  • La storia che aiuta a comprendere
  • Cosa vedere a Vicchio di Mugello
  • Escursioni nei dintorni di Vicchio
  • Prodotti tipici del Mugello
  • Dove mangiare e dormire

Vicchio, anche denominato Vicchio di Mugello, giace nella valle omonima e amministrativamente fa parte della Città Metropolitana di Firenze. È celebre per essere il borgo natale di Giotto – che, giovincello, proprio da queste parti portava le sue pecore a pascolare dilettandosi a disegnarle sulle pietre -, e di Beato Angelico, che spesso s’ispirò alla bellezza dell’area nativa. Ma non solo, perché anche lo stesso Benvenuto Cellini trasse spunto dai dolci profili di questi monti per le forme sinuose delle sue sculture. Insomma, un territorio suggestivo, affascinante, da cui nasce l’arte. E che arte.

Il Lago di Montelleri, vicino a Vicchio, si trova nel verde territorio toscano del Mugello vicino a Firenze

La storia che aiuta a comprendere

L’edificazione delle mura castellane di Vicchio per volere della repubblica fiorentina, nel 1324, segna l’origine documentata del borgo. Le mura cingevano un piccolo gruppo di case sorte nel periodo precedente per mano di chi aveva abbandonato i castelli ormai diroccati e le corti feudali di Ampinana, Gattaia, Filiccione, e Montesassi.

La popolazione della nuova terra crebbe nel corso del XIV secolo col definitivo assoggettamento del conte Guido da Battifolle. Acquisì sempre più importanza dopo che nel 1477 ebbe ricevuto da Firenze la concessione di potervi tenere un mercato settimanale.

Nel 1529 il castellum oppose un’epica resistenza alle truppe di Filiberto d’Orange e di papa Clemente VII, i quali, malgrado fossero dotati di mezzi soverchianti, dovettero attendere oltre quattro mesi, subendo nel frattempo numerose sconfitte, prima che il capitano degli assediati, Filippo Parenti, ritenesse opportuno ritirarsi a Marradi.

Gravemente danneggiato da un terremoto nel 1798, Vicchio ne subì un altro, terribile, nel 1919. Nel corso della seconda guerra mondiale, poi, Vicchio fu oggetto di pesanti bombardamenti, rastrellamenti ed eccidi da parte delle truppe naziste che battevano in ritirata, come un po’ tutto il Mugello da cui passava la famigerata Linea Gotica.

Piazza Giotto, la piazza principale del borgo di Vicchio di Mugello, paese natale del pittore

Cosa vedere a Vicchio di Mugello

Come detto, Vicchio è terra natale di grandi artisti quali Giotto e Beato Angelico, mentre Benvenuto Cellini veniva da queste parti per trarre ispirazione. È logico pertanto che tra i principali luoghi da vedere a Vicchio ci siano quelli legati a loro. Ma non solo, perché ad esempio sul territorio sono state rinvenute anche importanti vestigia del popolo etrusco.

Il Museo di Arte Sacra e Religiosità Popolare Beato Angelico

In paese è senz’altro da visitare il Museo di Arte Sacra e Religiosità Popolare Beato Angelico. Il museo ospita una raccolta di opere rinascimentali a tema sacro, ma anche oggetti liturgici e altre memorie del territorio. Si articola specificamente in 3 sezioni: 1. opere provenienti dalle pievi del Mugello; 2. opere provenienti da chiese sparse sul territorio mugellano; 3. oratori, tabernacoli e opere della devozione popolare.

La casa natale e la statua di Giotto

Sul colle di Vespignano, laddove un tempo sorgeva l’omonimo castello, si trova la casa natale di Giotto che vi vide la luce presumibilmente nel 1267. Oggi questo luogo è uno spazio culturale di incontro e di produzione artistica.
L’edificio durante i secoli ha subìto numerose modifiche, oltre a plurimi danni durante il terremoto del 1919. Fu acquistato nei primi anni del Novecento dal Comune di Vicchio che ne iniziò un importante processo di riqualificazione.

Attualmente all’interno della casa troviamo un percorso virtuale che si snoda attraverso l’opera di Giotto e la riproduzione di una bottega del Trecento contenente materiale sulla tecnica dell’affresco.

La statua di Giotto, nella piazza principale di Vicchio, fu un’idea di Giosuè Carducci che si recava spesso nel borgo, ospite della famiglia Giarrè Billi. La statua in bronzo fu fatta realizzare dallo scultore Italo Vagnetti.

Il sentiero dei pittori

Il “Sentiero dei Pittori” rappresenta un percorso naturale che collega il centro di Vicchio (Piazza Giotto) e la “Casa di Giotto”.
Attraverso il percorso si visitano le frazioni di Pesciola, Pilarciano, Vespignano, toccando anche il ponte della Ragnaia. Conosciuto come ponte di Cimabue è qui che, secondo la leggenda, sarebbe avvenuto il famoso incontro tra il Maestro e Giotto fanciullo, intento a disegnare una pecora su una pietra. Il Sentiero dei Pittori comprende anche una visita a: Ponte a Vicchio, il Museo di Arte Sacra, la Casa di Giotto e quella del Beato Angelico.

La casa natale di Giotto a Vespignano in Mugello

Escursioni nei dintorni di Vicchio

Escursioni e oasi di pace da queste parti certo non mancano. Dal centro del paese, con una breve passeggiata a piedi, si può raggiungere il Lago di Montelleri, luogo ideale per riposarsi al fresco o magari per fare un giro in canoa.

È anche possibile raggiungere Borgo San Lorenzo camminando o pedalando lungo la pista ecoturistica che parte dal Ponte a Vicchio: un facile percorso adatto anche ai bambini.

Va inoltre segnalata, in questa zona del Mugello, la chiesa di Sant’Andrea a Barbiana, legata alla figura di Don Lorenzo Milani. Gli abitanti del territorio tutt’oggi portano avanti il lavoro del sacerdote pedagogista grazie a un centro di ricerca e formazione.

Chiesa di Barbiana di Don Milani, a Vicchio di Mugello, Toscana

Prodotti tipici del Mugello

Attualmente, nel campo artigianale, le attività più rilevanti sono quelle appartenenti al settore alimentare, oltre a quelle connesse alla lavorazione del legno, delle pelli e del cuoio. L’agricoltura ha preso campo tramite moderne aziende di cereali e foraggi, mentre nuovo sviluppo hanno avuto la castagnicoltura e l’allevamento del bestiame, soprattutto suino, nonché l’avicoltura.

Interessante la produzione di olio EVO, formaggi di alta qualità e vino, in special modo sangiovese e pinot grigio. Questi vitigni sono ideali per accompagnare i piatti della cucina locale, quali i tortelli mugellani e i secondi a base di carne bovina.

Eventi

Fiera Calda, il mercatino di prodotti artigianali nel centro di Vicchio, ha luogo nell’ultima settimana d’agosto. Nel programma sono previsti workshops per famiglie, stand enogastronomici, musica dal vivo, a filmati sul lago di Montelleri.

Vassoio di tortelli mugellani della Bottega del Cornocchio

Dove mangiare e dove dormire a Vicchio

Dove mangiare

La Casa del prosciutto: deve la sua identità a un fortissimo affiatamento familiare e alla conservazione delle più antiche tradizioni culinarie del Mugello.
Osteria O Per Bacco: cucina tipica tradizionale con interessanti rivisitazioni. Un’esplosione di gusti e sapori da provare. 

Dove dormire

Fattoria I Ricci Agrirestort: una villa padronale, una fattoria adibita alla squisita ospitalità, un parco di piante secolari con piscina panoramica, sono gli elementi principali di un luogo idilliaco in cui antico e moderno convivono splendidamente per un soggiorno da sogno.
Villa Campestri Luxury Olive Oil Resort: a pochi chilometri da Vicchio, vicino al Golf Club Poggio dei Medici, questa bellissima villa con piscina e parco secolare offre ben 28 differenti esperienze, tra cui massaggi con olio di oliva, corsi di pittura, yoga e cucina, caccia al tartufo, gite in mountain bike, tour dei vini…

Il Prosciutto Toscano DOP è una delle 16 Denominazioni di Origine Protetta toscane prodotto e consumato sulle tavole fin dai tempi dei Medici

Bene, caro amico di TuscanyPeople, se volevi sapere cosa vedere a Vicchio e dintorni, con questo articolo speriamo di averti accontentato. Ma siccome noi invece non ci accontentiamo mai dell’interazione coi nostri lettori e le nostre lettrici, ecco che t’invitiamo a scriverci qui sotto, su Facebook, su Instagram, perché la vera amicizia è reciproco scambio.

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