Cosa vedere a Vicopisano, uno dei borghi fortificati più belli della Toscana, sede della splendida Rocca costruita da Filippo Brunelleschi.

Vicopisano, il borgo fortificato con la Rocca del Brunelleschi

Tra i tanti e tanto celebrati borghi medioevali toscani, Vicopisano, forse perché più decentrato rispetto alle zone calde del turismo di massa, è uno di quello che non ti aspetti, a cui non pensi. In realtà è uno splendido esempio di borgo fortificato che ogni giorno racconta la sua appassionante storia millenaria a chi ha orecchie per ascoltarla.

Il borgo di Vicopisano e la campagna del Monte pisano

La storia di Vicopisano

I primi insediamenti

Il paese si eleva nell’area delle Terra di Pisa, in un punto particolarmente strategico tra l’Arno e il Monte Pisano. La sua posizione e i suoi ritrovamenti rimandano a insediamenti etruschi e romani, come dimostrano le piccole frazioni di Cucigliana, Lugnano e Caprona.

Un’importante Capitania della Repubblica di Pisa

Durante il Medioevo, i centri del lungomonte, tra cui Vicopisano, assunsero particolare importanza per la vita politica ed economica di Pisa. Rappresentavano infatti baluardi di difesa militare del territorio oltre che nuclei di proprietà fondiaria dell’aristocrazia pisana.

Verso la fine del XIII secolo, assediata Pisa per mare da Genova – fu sconfitta nel 1284 nella Battaglia della Meloria – e per terra da Firenze e Lucca, anche i piccoli borghi che le gravitavano attorno si trovarono al centro di combattimenti, s’impoverirono e si spopolarono.

Quando Pisa iniziò a dare segni di discordie interne, preludio al suo declino, anche il contado infatti venne riorganizzato con funzioni difensive. Vicopisano assunse quindi un ruolo strategico e divenne una “Capitania” della Repubblica di Pisa.

Vicopisano è spesso ricordato nelle cronache militari, XIV-XVI secolo, a causa delle efferate gesta dei capitani di ventura che ne insanguinarono le campagne. Giovanni Acuto, Anichino Bongardo, Paolo Vitelli, il Conte Lando, sono solo alcuni dei nomi di quei feroci guerrieri prezzolati che resero il territorio famigerato.

La conquista di Vicopisano da parte di Firenze

Dopo quasi un secolo di guerre, saccheggi e pestilenze (1348), Vicopisano, nel luglio del 1406, dopo 9 mesi di assedio, cadde in mano a Firenze. I fiorentini così riuscirono a ottenere un accesso diretto a Pisa – che a sua volta cadrà nell’ottobre dello stesso anno – e al suo porto che, tuttavia, iniziava a colmarsi di detriti fluviali e a perdere la sua funzionalità.

La fortificazione e la Rocca del Brunelleschi

Firenze sfruttò la posizione strategica di Vicopisano e adottò una politica diversa rispetto ad altri centri della zona di cui furono smantellate le difese militari. Il paese venne infatti ulteriormente rinforzato. Per questo venne costruita la Rocca del Brunelleschi, progettata a partire dal 1434 dal grande architetto fiorentino, che lasciò un’impronta indelebile nelle fortificazioni vicaresi e nell’aspetto di ampie porzioni del castello.

Un Vicariato del Valdarno Inferiore

Salvo brevi periodi, Vicopisano rimase in possesso di Firenze come sede del Vicariato del Valdarno Inferiore, un’area molto vasta e popolosa. Terminate tuttavia la guerre intestine in Toscana, mutata la situazione politica con la formazione del Granducato, il destino e l’importanza di molte fortezze e castelli interni peggiorò inesorabilmente.

La deviazione del corso dell’Arno

Nel caso specifico di Vicopisano, dal 1560 in poi influì ancora di più la deviazione del corso dell’Arno fatta per migliorare la situazione della zona. L’ambiente si modificò radicalmente e ben presto l’antica fortezza si trasformò in centro agricolo assumendo un aspetto molto simile a quello attuale.

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La Rocca di Vicopisano, uno dei più bei borghi toscani fortificati di Toscana

Il possente sistema di difesa del borgo fortificato

La Rocca del Brunelleschi

A spiccare nel centro storico del borgo, è senz’altro il complesso della Rocca del Brunelleschi, il cui progetto fece scalpore già durante la presentazione del modello in legno: ancora una volta l’opera del genio dell’immenso architetto fiorentino colpiva nel segno.

Quel che sorprende, un’assoluta novità per l’epoca, è un insieme di ponti levatoi destinati a isolare parti della fortezza dal resto, quasi un sistema a buccia di cipolla che doveva funzionare nel caso il nemico fosse riuscito a penetrare.

La Torre del Soccorso

Altra soluzione geniale è il possente muraglione merlato che scende dalla Rocca fino ai piedi del colle, dove termina nella Torre del Soccorso, alta 21 metri. Se il nemico fosse riuscito a penetrare dentro Vicopisano, sarebbe stato impossibile cingere d’assedio la Rocca per interrompere i rifornimenti e prenderla per fame. Chi avesse tentato di assaltare il muraglione, infatti, sarebbe stato falciato dal fuoco delle colubrine della rocca e dalle artiglierie della cannoniera della Torre, mentre dalle merlature del muraglione si sarebbe prodotto il fuoco leggero e il tiro delle balestre.

Dalla Torre del Soccorso, che all’epoca era sull’Arno, si sarebbero potuti ricevere soccorsi da Firenze. Le barche sarebbero infatti approdate in una caletta difesa da fortificazioni oggi scomparse, e avrebbero scaricato uomini e polveri.

Il corridoio merlato e il ponte levatoio

Se poi il nemico fosse riuscito a conquistare la Torre del Soccorso, avrebbe trovato grosse difficoltà a percorrere il corridoio merlato esposto al tiro d’infilata proveniente dalla Rocca, ma soprattutto avrebbe trovato un’interruzione nel collegamento fra il muraglione e il cammino di ronda delle cortine della Rocca a causa di una porta con un ponte levatoio: il salto, come possiamo vederlo ancora oggi, è di circa 3 metri su una altezza di 15 metri.
Oggi dalla torre, da cui un tempo si lanciavano i messaggi di segnalazione per Firenze, si gode un panorama di campi e di colline, in un’atmosfera di pace e di serenità.

Il borgo fortifcato di Vicopisano innevato

Cosa vedere a Vicopisano

Nonostante le sue ridotte dimensioni, Vicopisano, oltre a tutto questo straordinario sistema difensivo ancora integro, possiede un patrimonio di monumenti veramente notevole. 13 torri (XI-XV secolo) ben conservate, tra cui la più rilevante è la Torre dell’Orologio, una struttura del XII secolo oggi adibita a campanile; due palazzi medievali del XII secolo; la Pieve di Santa Maria, una chiesa romanica anch’essa del XII secolo, a cui si deve aggiungere la splendida chiesetta di S. Jacopo in Lupeta, posta nelle immediate vicinanze.

E come se tutto questo non bastasse, sui rilievi del Monte Pisano, di fronte, si apre un ambiente ricco di bellezze naturali sapientemente integrate con le opere dell’uomo: pievi, acquedotti, ville, ma anche baluardi come la Rocca della Verruca.

La torre campanaria di Vicopisano e le colline della campagna pisana

Una delle più belle feste medievali della Toscana

Quanto agli eventi, questo borgo toscano è animato da tante iniziative culturali, musicali ed enogastronomiche. Da ricordare sicuramente la Festa Medievale di Vicopisano che si svolge ogni primo fine settimana di settembre. È allora che il borgo si anima di gruppi storici, accampamenti e giostre medievali, musici itineranti e spettacoli teatrali a tema.

Per le strade e i vicoli si possono incontrare i personaggi del tempo, curiosare tra le bancarelle, gustare il vino speziato e cenare tra le varie osterie, o anche a Palazzo Pretorio, in occasione della Cena Medievale.

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Casa torre nei vicoli del borgo fortificato di Vicopisano

Consigli pratici per visitare Vicopisano

Vicopisano fa parte della Strada dell’Olio dei Monti Pisani, un percorso dove tradizione e bellezza si uniscono alla degustazione dell’Olio EVO locale. Il metodo di lavorazione prevede che le olive siano coltivate e raccolte esclusivamente a mano.

Dove mangiare: Osteria Vecchia Noce; Baccarossa Vicopisano.
Dove dormire: Villa Lenzi’s B&B; La casa del castello.

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