Anghiari, paese in provincia di Arezzo, è uno di quei luoghi che, grazie alla sua bellezza, rendono la Toscana una delle mete predilette del turismo nazionale e non. Anghiari è infatti uno  dei borghi più belli di Italia e merita di essere scoperta per la buona tavola, la storia, la cordialità e naturalmente la sua disarmante bellezza.

 

Anghiari: un borgo da scoprire

Anghiari è una cittadina che vanta molti titoli, che fanno riferimento alle sue eccellenze in fatto di cibo e di qualità della vita. Il primo che occorre ricordare è che a questa cittadina antica, cui era già stata attribuita l’etichetta di Borgo fra i più belli di Italia, secondo l’Anci, Associazione dei Comuni di Italia, per le ragioni di “spiccato interesse storico e artistico”, ha anche recentemente acquisito la bandiera di Città Slow, ovvero città del buon vivere, attribuitole da Slow Food. Quest’ultimo riconoscimento si somma alla Bandiera Arancione che le è stata conferita dal Touring Club Italiano, che ogni anno appone questo bollino alle località dell’entroterra italiano di eccellenza e qualità, ovvero quelle che più meritano di essere segnalate al grande pubblico per bellezza paesaggistica. Vi pare poco?

Anghiari è uno dei borghi più belli di Italia: al confine con l'Umbria, domina la Val Tiberina ed è uno degli scenari più famosi della storia di Italia

Anghiari: terra di confine

Mi pare dopo queste premesse già si stia risvegliando la vostra curiosità: ma nel corso di questo articolo vi renderete conto che ci sono diverse ragioni per cominciare a conoscere questo paese della provincia di Arezzo, che troneggia sulla valle del Tevere in una zona che se in epoche più antiche era a cavallo fra i due popoli confinanti dei Bizantini e dei Longobardi – che poi più tardi sono divenuti i Toscani e cittadini dello Stato Pontificio – da sempre è stata divisa fra due regioni: la Toscana e l’Umbria.

 

La Battaglia di Anghiari

La sua posizione di terra di confine fa sì che questo borgo medievale divenisse teatro di alcuni fatti importanti per la storia di Toscana, ma anche per la stessa storia di Italia.
L’episodio su tutti che più ha segnato la storia del borgo di Anghiari è stata la battaglia che nella prima metà del Quattrocento, esattamente il 1440, ha visto la città teatro di uno scontro fra le truppe toscane, assieme quelle dello stato pontificio, affrontare le milizie della signoria di Milano. Stiamo facendo riferimento alla celeberrima Battaglia degli Anghiari, di cui oggi la memoria è raccolta nel Museo omonimo che ha sede nel Palazzo della Battaglia. Questo episodio militare rappresentò uno dei momenti più importanti della guerra tra Milano, dominata dalla Signoria dei Visconti, e la Repubblica Fiorentina, alleata alle truppe pontificie e quelle della Repubblica Veneziana. Questo episodio di guerra è stato il soggetto di una delle più famose opere di Leonardo da Vinci, purtroppo oggi scomparsa. La notorietà di questo episodio eroico della storia fiorentini è inoltre dovuta anche al dettagliato racconto che ne fece il famoso maestro della strategia Niccolò Machiavelli.

Anghiari è uno dei borghi più belli di Italia: al confine con l'Umbria, domina la Val Tiberina ed è uno degli scenari più famosi della storia di Italia

Le truppe dei Visconti, guidati dal capitano Niccolò Piccinino, si opponevano alle milizie papali guidate cardinale Ludovico Trevisano, che vedevano circa 4.000 uomini, cui si sommava un contingente di 300 cavalieri di Venezia, guidati da Micheletto Attendolo.

Piccinino, che contava meno milizie, e che pensava di poter agire di non tanto di forza, quanto di furbizia, sperava di poter cogliere i nemici alla sprovvista, stabilendo l’attacco alla città ad un’ora del primo pomeriggio. Ma il piano non ebbe buon esito: infatti, dopo quasi sei ore di battaglia, i fiorentini, affiancati da truppe di volontari, riuscirono a costringere alla fuga le truppe milanesi. La Repubblica Fiorentina, in seguito, riconobbe al paese di Anghiari onori importanti che hanno contribuito arricchire la sua bellezza e creare la sua storia fatta di eccellenze.

 

Architettura medievale e rinascimentale

La città infatti è ricchissima di tesori e di testimonianze storiche di grande pregio. Non potrete, passeggiando nel suo centro storico medievale, non visitare alcuni gioielli di architettura medievale e rinascimentale, che ne fanno un gioiello per gli amanti dell’arte e della cultura: fra queste, per citarne soltanto alcune, vi suggeriamo una visita al Palazzo Taglieschi, alla Badia di San Bartolomeo, alla Cappella della Misericordia, alla Chiesa della Croce, e infine alla Chiesa di Santo Stefano. Nel 1164, Thomas Beckett,  Arcivescovo di Canterbury, si fermò nel paese, e innamoratosi del borgo, chiese ed ottenne per i suoi frati lo spazio delle carbonaie del Castello, in cui gli Spedalieri di S. Antonio poterono edificare un loro oratorio. Questo spazio fu poi la base della bellissima Chiesa di S. Agostino, ultimata nella metà del Quattrocento.

 

Anghiari è uno dei borghi più belli di Italia: al confine con l'Umbria, domina la Val Tiberina ed è uno degli scenari più famosi della storia di Italia

Quando visitare Anghiari

Se in primavera la città domina la valle tiberina in pieno rigoglio, la cui vista dalla rocca diventa spettacolare, vogliamo consigliarvi di vistare questo borgo in alcuni momenti dell’anno in cui le attività culturali animano la vita del paese: uno di questi è il momento del Teatro Povero, intitolato “Tovaglia a Quadri“, evento di teatro popolare, che vede protagonisti tutti i cittadini del paese e la gastronomia locale, spettacolo ideale per gli amanti delle degustazioni e gli appassionati di teatro. Questo evento si tiene in estate, da diciotto anni alla piazza del Poggiolino, che è nel cuore del centro storico di Anghiari. Altro espisodio culturale rilevanti per chi ami il cinema, è il Cyborg Film Festival.

Per quanto la valle del Tevere abbia numerosi agriturismi che vi consentono di degustare i piatti tipici della cucina toscana, consigliamo ai palati più esigenti in termini di accoglienza il bellissimo hotel in centro storico La Meridiana Hotel; invece per chi vuole restare appena fuori dal centro, segnaliamo lo spelndido Cardo Resort.

 

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Redazione TuscanyPeople
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