Cosa vedere a Fivizzano e dintorni, un viaggio tra le frazioni del borgo e bellissimi luoghi da non perdere nel territorio della Lunigiana.

Lunigiana: cosa vedere a Fivizzano e dintorni

Il territorio della Lunigiana è costellato di piccoli borghi, fortificazioni, leggendari condottieri e i loro fantasmi. L’enumerazione dei comuni e delle relative frazioni, è un compito arduo… Siete pronti?

Fortezza di Verrucola nel borgo toscano di Fivizzano

Quali sono le frazioni di Fivizzano in Lunigiana?

Prendiamo il comune di Fivizzano, vista la sua importanza nel territorio lunigianese. Le frazioni di Fivizzano sono: Agnino, Agnolo, Aiola, Alebbio, Alebbio Casette, Alebbio Prato, Antigo, Arlia, Bardine di Cecina, Bardine di San Terenzo, Bottignana di Sopra, Bottignana di Sotto, Cà-Giannino, Campiglione, Canneto, Castelletto, Caugliano, Cecina, Cerignano, Cerri, Certaldola, Ceserano, Colla, Colle di Cerignano, Collecchia, Collecchia Piano, Collegnago, Colognola, Cormezzano, Corsano, Cortila, Cotto, Debicò, Equi Terme, Escaro, Fazzano, Fiacciano, Fivizzano, Folegnano, Gallogna, Gassano, Gragnola, Groppoli, Isolano.

E ancora: Lorano, Magliano, Maglietola, Mazzola, Mezzana, Molina di Equi, Mommio, Moncigoli, Montale, Montecurto, Monte dei Bianchi, Montevalese, Monzone Alto, Monzone Ponte, Motta, Mozzano, Mulina di Equi, Panigaletto, Pian di Molino, Piastorla, Pieve di Viano, Pieve San Paolo, Pò, Pognana, Posara di Sopra, Posara di Sotto, Pratolungo, Quarazzana, Rometta Apuana, San Terenzo Monti, Sassalbo, Sercognano, Serraruola, Signano, Soliera Apuana, Spicciano, Stazione Rometta, Tenerano, Terenzano, Terma, Traggiara, Turano, Turlago, Uglianfreddo, Vallazzana, Vendaso, Verrucola, Verzano, Vezzanello, Viano, Vinca, Virolo.

Annoiati? Credo proprio di sì. Ecco perché in questo articolo vi raccontiamo cosa vedere a Fivizzano e dintorni, illustrandovi la nostra selezione degli imperdibili borghi in Lunigiana nel comune di Fivizzano.

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Ugliancaldo sulle Alpi Apuane è un paese vicino a Casola in Lunigiana

Cosa vedere a Fivizzano e dintorni: Agnino e i suoi 18 campanili

Il piccolo agglomerato urbano di Agnino si posiziona, da buon borgo lunigianese, davanti alle Alpi Apuane. Panorami mozzafiato, con le cime montuose (come il maestoso Monte Pisanino) pronte ad essere immortalati con la macchina fotografica. La frazione si suddivide in tre nuclei principali: Castello, Piazza e Villa.

I tre nuclei di Agnino

Del primo settore rimangono i resti della cinta muraria e delle torri, incastonate nel contesto urbano odierno. La Villa è il centro del paese: qui è possibile trovare tutti i servizi utili a una giornata da turista. Invece, con “Piazza” si intende la parte più alta della frazione, dove si trovano una chiesa e il cimitero. All’interno del luogo di culto è custodita una tela che raffigura “San Michele e Nostra Signora della Neve”.

Dove sono i 18 campanili?

Agnino è famosa per i 18 campanili che, al contrario di ciò che si pensa, non si trovano nel paese. Si dice infatti che dal borgo, grazie alla sua posizione panoramica, si possano scorgere ben 18 torri campanarie presenti nei dintorni. Armatevi di pazienza e fateci sapere se riuscite a vederli tutti!

Il borgo di Santa Chiara e il suo campanile vicino a Fivizzano

Un benessere preistorico a Equi Terme

Tra i luoghi da vedere a Fivizzano e dintorni, troviamo Equi Terme, affascinante borgo incastonato nella roccia, a ridosso della maestosa cima di Pizza d’Uccello. Da secoli, fin dagli antichi romani, le acque curative della zona hanno destato meraviglia e portatobenessere a chi vi si immergesse. Il segreto? Proprio le imponenti Alpi Apuane.

I monti raccolgono l’acqua piovana, la filtrano addizionando preziosi sali minerali e la riaffidano alla superficie. Il marmo diventa così, oltre che materiale di pregio artistico, preziosa componente per il benessere fisico e mentale.

Le acque termo-minerali delle sorgenti di Equi confluiscono nel Centro termale del paese. Adiacente alla sede termale, si trovano due piscine riempite a getto continuo che arrivano direttamente dalla montagna. Qui è possibile rilassarsi, circondati da un (tanto sgradevole, quanto benefico) odore di zolfo.

Per un’esperienza più wild, ma comunque provvidenziale, Equi Terme offre delle polle naturali. Essi hanno una particolarità: sono formati da persone che sono passate di lì, quindi le piccole dighe possono cambiare di visita in visita. Terme pubbliche, gestite dal rispetto dei visitatori e degli abitanti: un vero unicum del suo genere.

👉 Leggi anche: Equi Terme: quando il sottosuolo è meraviglia e caldo benessere

Il borgo di Equi Terme in Toscana in provincia di Massa Carrara

I castelli della Lunigiana

La Lunigiana è stata, nei secoli precedenti, motivo di scontri tra toga e spada, sicuramente non un bel vivere per i cittadini del tempo. Questa contesa continua per i territori ci ha lasciato però in eredità moltissimi castelli da visitare in Lunigiana.

Castello dell’Aquila a Gragnola

L’imponente costruzione fortificata chiamata “Castello dell’Aquila” sorge al di sopra del piccolo abitato di Gragnola. Il nucleo della fortificazione risale al X secolo circa, costruito per volere di nobili locali: i Bianchi d’Erberia. Il castello raggiunse il suo apice di splendore, però, una volta in possesso dell’importante famiglia Malaspina, che a lungo ha guidato le sorti della Lunigiana. Oggi la struttura è visitabile su appuntamento ed è possibile soggiornarvi grazie alla riqualificazione dell’odierna proprietà.

Come tutti i castelli che si rispettino, quello di Gragnola porta con sé misteri. Il più intrigante ha come protagonisti uno scheletro e una balestra. Durante i lavori di restauro nel 2004, sono venuti alla luce i resti ossei di un cavaliere del XIV secolo.

Uno scheletro che mostra con evidenza, anche grazie a studi tecnologici condotti dalle Università circostanti, il motivo della morte del malcapitato: un dardo di balestra conficcato nella gola. La sepoltura, avvenuta, secondo gli studiosi, subito dopo la morte (forse per nascondere il delitto), è stata ricostruita fedelmente, ma ancora tanti sono gli interrogativi sul Cavaliere di Gragnola.

Fortezza di Verrucola

Altra località da visitare a Fivizzano e dintorni, troviamo la Fortezza di Verrucola (da non confondere con la garfagnina “Fortezza delle Verrucole”) sita nell’omonimo paese, esempio perfetto di architettura medievale lunigianese. Infatti, l’edificio conserva tutte le parti architettoniche richieste ad un castrum dell’epoca di dominio feudale. Molteplici, nei secoli, sono state le famiglie che si sono contese questo maniero strategico: dai Bosi ai Malaspina, passando per i marchesi dell’Aquila.

Nel 1977, l’edificio è stato comprato dallo scultore Pietro Cascella e dalla moglie Cordelia Von Den Steinen. A loro si deve l’ultimo dettagliato restauro che restituisce il castello in tutta la sua magnificenza. È possibile visitare la dimora solo su appuntamento, godendo anche della visita al laboratorio d’arte allestito dal maestro Cascella durante i suoi ultimi anni di vita.

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Il Castello della Verrucola si trova a Fivizzano sulle Alpi Apuane

Viano: il borgo-torre

Più torre-centrico di Pisa, Viano è un borgo d’altura che si compatta attorno al suo nucleo: appunto, una torre cilindrica. Essa spicca su tutto il territorio circostante ed è ciò che rimane, insieme a tracce della cinta muraria, dell’antico castello. Peculiare lo sviluppo dell’abitato di Viano: le case, prevalentemente ancora in pietra, si distribuiscono in modo concentrico attorno alla torre, creando una sorta di spirale.

La torre è stata, recentemente, restaurata ed è visitabile gratuitamente.

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