Dove andare in mountain bike in Toscana? Noi vi proponiamo l’Appenino tosco-romagnolo, in quel bellissimo territorio che è l’Alto Mugello, zona di confine tra la Romagna e la Toscana, ricca di paesaggi mozzafiato, storia, cultura, eccellente enogastronomia e grande senso dell’ospitalità.

Dove andare in mountain bike in Toscana? In Alto Mugello

Della Locanda Senio di Ercole Lega e Roberta Tozzi, nello splendido Palazzuolo sul Senio (a buon diritto annoverato nel ristretto club dei Borghi più belli d’Italia e premiato dalla prestigiosa rivista Airone come Villaggio ideale d’Italia), sull’Appennino Tosco-Romagnolo, abbiamo già parlato e continueremo a parlare. Oggi invece parliamo dei bellissimi dintorni che offre l’Alto Mugello. Ricchi di fauna, di vegetazione, di storia, cultura, bellezza, eccellente enogastronomia, caratteristici alberghi diffusi e circuiti da mountain bike.

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Palazzuolo sul Seno in Alto Mugello è uno dei migliori luoghi per andare in mountain bike in Toscana.

Dalla Romagna a Firenze in mountain bike

Sì, perché se state cercando un luogo dove andare in mountain bike in Toscana, come sanno bene Ercole Lega e il suo amico Antonio Ronconi, ideatore e promotore dell’iniziativa, titolare di un negozio di biciclette di Faenza, figlio del famoso Aldo Ronconi, mitico ciclista degli anni ’30-50, le cui gesta sono state cantate anche da un giovane Indro Montanelli (Indro al Giro – Rizzoli), questo è il posto giusto.

In Romagna ci sono tre valli ricolme di storia, di castelli, di boschi e di paesaggi che arrivano ai confini della Toscana e valicandoli giungono ai relativi passi e alle sorgenti dei fiumi Lamone, Senio, Marzeno, proseguendo fino a Firenze. Le pendici di queste valli offrono itinerari cicloturistici – percorsi anche dal Giro d’Italia  e da alcune Gran Fondo ciclistiche – oltre a circuiti da mountain bike inediti, molto interessanti per coloro che sono alla ricerca di nuovi luoghi dove andare in mountain bike in Toscana.

L'Alto Mugello è uno dei migliori luoghi dove andare in mountain bike in Toscana.

Pedalando nel Mugello, percorsi cicloturistici nella valli del Lamone e del Senio

Attualmente dalle parti di Palazzuolo sul Senio, si sta registrando un bello sviluppo del cicloturismo e dell’escursionismo. Stanno anche cominciando le collaborazioni con le strutture alberghiere esistenti nel territorio. Nelle due vallate del Lamone e del Senio, che portano a Firenze, e anche nella terza adiacente, del Marzeno, ci sono ben 20 circuiti da mountain bike per esplorare in lungo e in largo l’Alto Mugello.

I percorsi – di bassa, media e alta difficoltà – sono conosciuti dagli appassionati del posto ma non segnalati. Considerando poi che il Lamone e il Senio arrivano fino all’Adriatico, l’idea di poter pedalare lungo i fiumi dal mare alla montagna, passare poi per  Firenze e poi di nuovo verso il mare, (ma questa volta Tirreno), sarebbe  davvero molto interessante: un coast to coast tosco-romagnolo. Che idea, no?

L'Alto Mugello è uno dei migliori luoghi dove andare in mountain bike in Toscana

Mountain bike in Toscana: Alto Mugello, una tappa obbligatoria

Solo tra Marradi e Palazzauolo, in provincia di Firenze, si trovano 7 interessantissimi circuiti inediti dedicati agli amanti della mountain bike in Toscana. Il più lungo è di 25 km, percorribile in circa 3 ore da chiunque.

Coi potenti mezzi attuali anche ciclisti poco esperti sono in grado di coprire notevoli distanze senza sforzi eccessivi. Si perché bisogna sapere che  il 50% della pedalata viene effettuata dalla bicicletta stessa che gode di una potenza di 250 watt alla ruota. Ogni Mountain Bike possiede dai 60 ai 110 km di autonomia, mentre per le bici da strada parliamo di un’autonomia che va dagli 80 ai 140 km. Inoltre il dispositivo pas, con la sua spinta, da un aiuto nelle salite superiori al 5%, mentre il motore coadiuva il ciclista fino al 5% della pendenza, e fino a 25 km/h.

Last but not least, forse non tutti sanno che c’è un treno che attraversa l’Appennino da Faenza (città mondiale della ceramica) a Firenze.
Il treno fa molte fermate intermedie e offre la possibilità ai ciclisti/escursionisti di scendere in luoghi diversi da cui poter accedere ai vari percorsi. A Brisighella, ad esempio, a Marradi, al Passo della Colla, a 970 mt slm, fino a Ronta. Dipende quindi da dove il ciclista elegge il suo campo base e dai punti di assistenza che troverà disseminati lungo il cammino, di cui uno sta venendo approntato proprio da Ercole Lega della Locanda Senio a Palazzuolo.

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Locanda Senio, uno degli alberghi diffusi più belli d'Italia, si trova in Toscana nascosto tra i vicoli di uno dei Borghi più belli d'Italia

Una camera Deluxe della Locanda Senio

In mountain bike tra montagne, valli e antichi castelli

Lungo questi circuiti per mountain bike in Toscana si possono ammirare delle visuali di straordinaria bellezza. Andando a Ca’ Malanca, ad esempio, sull’argine destro del fiume, ce ne sono tre o quattro mozzafiato. Mentre sulla sinistra c’è l’Eremo di Gamogna dove, per chi necessitasse di ristoro spirituale, si può trovare accoglienza da parte delle suore che vi abitano.

Sia la valle del Senio che quella del Lamone sono ricchissime di castelli, torri, reperti fossili (La Grotta del Re Tiberio e la Rocca di Modigliana dei Conti Guidi) e reperti militari risalenti alla seconda guerra mondiale quando da qui passava la Linea gotica.
A Casole Val Senio c’è senz’altro da visitare il Parco delle piante officinali ideato dal Prof. Augusto Rinaldi Ceroni. A Marradi, nel mese di ottobre, si svolge la famosissima Sagra della Castagna. A Brisighella, oltre alla bellezza del paese, c’è il famoso olio D.O.P (la prima dop nazionale) celebrato da Luigi Veronelli.

Brisighella è uno dei migliori punti di partenza per per andare in mountain bike in Toscana

Una terra di campioni: Bartali, Coppi e Ronconi

Da queste parti si sono sempre allenati fior di campioni come Bartali, Coppi o Aldo Ronconi, padre di Antonio, nato a Brisighella nel 1918. Basti pensare che nella Legnano del 1940 il capitano era Bartali, mentre tra i gregari si trovavano un 19enne Coppi, fresco professionista, e un ventenne Ronconi. Parliamo di una vera e propria nazionale di fatto. Parliamo di leggenda.

C’è un aneddoto gustosissimo che vale la pena raccontare. Il padre di Aldo Ronconi era un ex sottufficiale del Savoia cavalleria e non capiva, nei primi decenni del ‘900, le potenzialità del ciclismo come professione. La mamma, quando Aldo aveva più o meno 15 anni, si fece promettere dal figlio sul letto di morte che per un anno non avrebbe toccato la bicicletta. Lui mantenne la promessa e per un anno la bici rimase appesa al muro nel senso letterale del termine. Dopo un anno la riprese, ma c’era da convincere il padre che lo voleva indirizzare verso un mestiere “vero”, come quello del falegname.

1940, Aldo Ronconi suggella la pace tra Bartali e Coppi.

La passione per il ciclismo che unisce toscani e romagnoli

Tabanelli, il titolare della bottega di falegnameria in cui iniziò a lavorare, conscio della sua bravura come ciclista, lo spronava ad allenarsi e gli pagava i giorni di lavoro anche quando, a causa dell’allenamento, non poteva lavorare. Nel 1938 Aldo Ronconi partecipò alla Coppa Perugina, il campionato italiano dei giovani fascisti. La vinse e mise sul tavolo davanti al padre una coppa ed un premio in denaro di £ 2.000. Una cifra che il padre avrebbe guadagnato in 6-7 mesi. La sua carriera si aprì ufficialmente.

Nel 1939 Aldo Ronconi vinse la gara in tre tappe “Milano, Trento, Innsbruck, Monaco di Baviera” valida per il titolo di campione per l’alleanza italo tedesca. A Faenza adesso gli stanno dedicando una strada. Aldo e il figlio Antonio sono rimasti amici stretti di Bartali finché non è morto.

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1946, Ronconi Vince il Campionato Italiano su strada Professionisti. Bartali si complimenta con lui.

Romagna-Toscana coast to coast

Nel negozio di biciclette di Antonio Ronconi, a Faenza, quando era presente Aldo, si riunivano Luciano Pezzi, Vito Ortelli, Giuseppe Minardi, Mario Vicini e altri campioni per consultarsi al fine di creare una parte della squadra della Mercatone 1 di Pantani.

Per dire. Ma questa è un’altra storia. Il ciclismo in Italia ha sempre vissuto di grande passione. Noi tifiamo perché si possa arrivare dall’Adriatico al Tirreno in mountain bike. Perché no?

🔴 Per approfondire:

👉 Palazzuolo sul Senio, “Villaggio ideale d’Italia” o puro ideale del villaggio?

👉 Per i boschi e i borghi dell’Alto Mugello

👉 Maremma in bicicletta: turismo green nel Sud della Toscana

 

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