Forte dei Marmi è una delle principali località balneari della Versilia, nonché il più glam tra i luoghi di villeggiatura della Toscana. Oggi ne scopriamo insieme i colori: dal bianco delle Apuane, al verde dei giardini, dal rosso dei fornelli dei pregiati ristoranti di pesce al nero delle folli notti d’estate.

Tutti i colori di Forte dei Marmi

La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.
Pablo Picasso

Se Manhattan è la capitale glamour del mondo, Forte dei Marmi lo è della Toscana. Tutti abbiamo guardato con un misto di invidia e desiderio quelle spiagge glam, quei negozi di lusso e quella località balneare che anno dopo anno aumenta la sua immagine “glitterosa” e patinata. Ma cosa c’è dietro di essa? E’ davvero tutto oro quello che luccica?

Forte dei Marmi è una delle principali località balneari della Versilia, nonché il più glam tra i luoghi di villeggiatura della Toscana

Prenotiamo un tavolo per il Twiga o per il Beach Club, una piccola ricompensa per voi, cari lettori, se farete i bravi e…apriamo i libri. No, non sbuffate. Sarà divertente. Forte dei Marmi ha una storia antica, che parte dagli antichi Romani… ma saltiamo la parte Alberto Angela e acceleriamo.

Il mistero di questa bella e fashion località è nei colori. Come pittori guardiamo nella nostra tavolozza e vedremo il bianco.

Il bianco

Il bianco dei marmi delle Alpi Apuane, da cui sono nati il David e il Ratto delle Sabine. Un materiale prezioso che attraverso la Via Marina arrivava al mare e nelle città. Un materiale troppo prezioso per essere lasciato in un semplice magazzino, per questo nel 1788 il Granduca Toscana Pietro Leopoldo I di Lorena fece costruire un Fortino, che con il rosso dei suoi mattoni aggiunge un colore alla nostra tavolozza.

Forte dei Marmi è una delle principali località balneari della Versilia, nonché il più glam tra i luoghi di villeggiatura della Toscana

Il rosso

Divenuto un simbolo della città, che dalla sua presenza prende il suo nome, il Fortino ha una storia variegata: sede del primo Comune, Palazzo Littorio, sede delle Poste… fino ad arrivare ad oggi. Oggi, dal 1997, è sede del Museo della Satira e della Caricatura che ha raccolto l’eredità del Premio “Satira Politica”, creato nel 1973, ed è diventato il centro della conservazione, raccolta e studio di tutti i materiali concernenti la storia della satira e della caricatura mondiale. Al suo interno ci sono più di 4.000 disegni originali di rinomati artisti e una biblioteca con più di 1000 volumi specialistici.

Il grigio

Grigio, aggiungiamo anche questo colore, con tutte le sue sfumature (che sono molte più delle celeberrime 50). E guardiamo quella striscia che si tuffa nel mare. Il Pontile. Una delle zone più chic, la Passeggiata. Strettamente legato al bisogno di un approdo per i marmi, il primo pontile fu costruito nell’Ottocento e nella parte finale fu collocata una potente gru, chiamata “Mancina” perché il suo movimento rotatorio era solo verso sinistra. Distrutto dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, la sua ricostruzione fu una priorità per i cittadini.Forte dei Marmi è una delle principali località balneari della Versilia, nonché il più glam tra i luoghi di villeggiatura della Toscana

Il pontile attuale, in cemento armato, è lungo 275 metri e va ad allargarsi da 5 a 8 metri. In ricordo della Mancina si erge un monumento di marmo che contiene i pochi pezzi della gru recuperate dal mare.

Il bronzo di Forte di Marmi

Bronzo. Lo scintillio del sole che brilla su quelle statue vi ha catturato vero? E questo è il prossimo colore. Marinai con fucile e Giovane con clava e cane lupo si trovano in Piazza Etterbeek e Piazza Polacci e dovevano completare l’arredo funebre per il mausoleo di Costanzo Ciano, opera rimasta incompiuta dopo la caduta del regime fascista. Opere di Arturo Dazzi, tradizionale scultore nato a Carrara, vissuto in America, ma innamorato di Forte dei Marmi.

Ma come non nominare il genio di Forte dei Marmi? Ugo Guidi. Scultore. Letterato. Trasferitosi in Versilia per guarire dalle ferite dell’alluvione di Firenze, trasformò la città in un salotto letterario, ove le menti più brillanti dell’epoca si riunivano per sognare, creare, parlare.

Il pontile attuale, in cemento armato, è lungo 275 metri e va ad allargarsi da 5 a 8 metri. In ricordo della Mancina si erge un monumento di marmo che contiene i pochi pezzi della gru recuperate dal mare.

Nuovamente torna il marmo con la scultura- panchina Omaggio a Eugenio Montale di Rosalda Gilardi che ricorda il legame estivo che il premio nobel ha sempre avuto con Forte dei Marmi e con il Bagno Alpemare. E sì…è finalmente venuto il momento di prendere il blu. Blu mare, blu cobalto, blu relax.

Il blu del mare

Ma…attenti, persino il colore del mare è scintillante a Forte dei Marmi. Gli stabilimenti balneari sono delle vere e proprie opere d’arte che cercano ogni anno di attirare turisti, ma con la classe ed eleganza di questo luogo. Quindi tendoni freschi di lino, sabbia dorata (aggiungiamo anche questo colore), musica e prelibatezze enogastronomiche a bordo spiaggia. Purtroppo le coccole non hanno colore, ma ognuno di voi è libero di usare la vostra cromatica preferita per descrivere la sensazione che un soggiorno ai Bagno Piero, Bagno Annetta e Bagno America, al Raffaelli Country Club e al Twiga possono lasciare.

Il verde

E ora dedichiamoci al verde. Non solo quello dei tipici lecci che costeggiano i viali, ma sopratutto quello dei giardini curatissimi delle case e delle ville.

Il pontile attuale, in cemento armato, è lungo 275 metri e va ad allargarsi da 5 a 8 metri. In ricordo della Mancina si erge un monumento di marmo che contiene i pochi pezzi della gru recuperate dal mare.

Ville che hanno avuto ospiti importanti, scrittori come la geometrica e razionale Casa Mann-Borghese o Villa Agnelli, ville che con le loro forme tradizionali possono fare sentire ogni donna una regina come Villa Antonietta o ville che sono risorte dalle loro ceneri come arabe fenici come Villa Bertelli, patria attuale della cultura ed ex patria delle mine che venivano costruite in guerra.

Il rosso…di nuovo

Rosso. Il colore del fuoco. Delle fiamme, delle cucine dei ristoranti, stellati e non, che sono diamanti nella corona di questa città. Mangiare da Lorenzo, alla Magnolia, al Gilda e al Bistrot non sarà solo un’esperienza per il palato. Appagherà la vista con sublimi impiattamenti, l’olfatto stordendovi di profumi, il tatto nelle diverse consistenze e l’udito nelle chiacchiere multietniche e vivaci che sentirete negli eleganti saloni.

Il pontile attuale, in cemento armato, è lungo 275 metri e va ad allargarsi da 5 a 8 metri. In ricordo della Mancina si erge un monumento di marmo che contiene i pochi pezzi della gru recuperate dal mare.

Il nero

E infine nero. Il nero della notte che accompagna il divertimento, le sfrenate passioni. Un bicchiere di vino mentre si osserva il mare o passi di danza a La Capannina. La serata sarà piena di colori, di feste, di momenti indimenticabili.

Perché Forte dei Marmi è come una passione feroce. Non si può non innamorarsi di lei. Lei ti prende, ti sconvolge e ti lascia solo la voglia di tornare da lei. Di averne ancora. Ed ogni volta…scoprire qualcosa di nuovo. Della città e di voi stessi.

Forte dei Marmi è come una tela bianca. Adesso avete i suoi colori, la sua anima. Potete realizzare una nuova Gioconda, potete lanciarvi nell’astrattismo di Picasso o in schizzi come Pollock. Potete anche decidere di tagliare la tela come Fontana e contro tutto girare la città resistendo alla sua parte glam, facendovi solo un giro per il celeberrimo mercato.

A voi il pennello…cosa scegliete?

Forte dei Marmi è come una tela bianca. Adesso avete i suoi colori, la sua anima. Potete realizzare una nuova Gioconda, potete lanciarvi nell'astrattismo di Picasso o in schizzi come Pollock. Potete anche decidere di tagliare la tela come Fontana e contro tutto girare la città resistendo alla sua parte glam, facendovi solo un giro per il celeberrimo mercato.

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