Se esiste una famiglia che rappresenta Firenze e la Toscana più di qualsiasi altra, questa senza dubbio porta il nome dei Medici. Hanno governato la città, poi l’intera regione; hanno dato i natali a tre papi e due sovrane di Francia; hanno promosso l’arte e la cultura, divenendo uno dei fulcri del Rinascimento. Vi raccontiamo oggi l’inizio della storia dei Medici, l’origine della più grande dinastia toscana.

Medici, la più grande dinastia toscana: le origini

Hanno governato la città, prima, e l’intera regione, poi,  dal 1434 al 1737: oltre trecento anni. Hanno dato i natali a tre papi  – Leone X, Clemente VII, Leone XI –  e a due sovrane di Francia  – Caterina e Maria de’ Medici. Hanno promosso, come pochi altri mecenati, l’arte e la cultura, spirituale e scientifica, del loro tempo.

Storia dei Medici: le origini di una delle dinastie italiane più importanti della storia

Le collezioni di oggetti preziosi, di libri e manoscritti, di rarità e curiosità che gli sono appartenute, tranne rare eccezioni, sono per fortuna arrivate integre fino a noi e costituiscono le fondamenta del patrimonio di molte delle più importanti istituzioni culturali di Firenze. Chiunque sia nato da queste parti, così come qualsiasi turista che visita la regione, prima o poi deve fare i conti con loro: opere, palazzi, ville, musei, parchi, tutto, in Toscana, riecheggia la grandezza e la lungimiranza della famiglia, non certo ottenuta a botte di vuote immagini, slogan e like, ma di vera sostanza che nei secoli ha portato lustro e prestigio all’intera area.

Le origini della famiglia Medici

Tuttavia, com’è naturale, anche loro hanno vissuto degli inizi non altisonanti che li hanno visti crescere fino ad acquisire quella posizione dominante così rinomata in tutto il mondo. Bisogna innanzitutto tenere in conto che i Medici furono forse l’unica famiglia dell’epoca che riuscì a costruire una dinastia attraverso le arti liberali, non essendoci traccia, nelle sue origini, né di nobiltà né d’importanti attitudini militari. Si trattò d’una lunga e continua lotta per il potere svolta più sul piano economico-politico che su quello delle armi.

Storia dei Medici: le origini di una delle dinastie italiane più importanti della storia

Secondo alcune fonti, in aggiunta a una certa tradizione letteraria, il ceppo originario dovrebbe provenire dal contado del Mugello, la zona a nord di Firenze che comprende i territori comunali di Barberino di Mugello, San Piero a Sieve, Scarperia, Borgo San Lorenzo e Vicchio.

Il primo antenato di cui si ha notizia documentale è un certo Medico di Potrone, nato intorno al 1046. Medico, all’epoca, non significava che esercitasse l’arte medica, ma più probabilmente che si chiamasse Domenico, di cui Medico era una variante.

I suoi discendenti, tra il Duecento e il Trecento, acquisirono una buona agiatezza per mezzo delle manifatture laniere che vissero un vero e proprio boom di richieste dall’Italia e dall’estero, soprattutto Francia e Spagna. Tutto sommato, non molto diverso da adesso, no? Riflettano quelli che non perdono mai occasione per parlare di nuovo e discontinuità col passato.

Mugello, la culla dei Medici

Ma ancora oggi non si è sicuri se i Medici fossero o meno originari del Mugello. Quel che è certo è che risultavano proprietari fondiari nella zona, ma era naturale per dei mercanti che vivevano in quei primi secoli dopo il mille arricchirsi in città e acquistare terre fuori.

Storia dei Medici: le origini di una delle dinastie italiane più importanti della storia

Soprattutto in epoca granducale (XVI-XVII secolo) – quando gli eruditi di corte gareggiavano servilmente per dar lustro alle origini della stirpe – ci fu un gran fiorire di storie e aneddoti, spesso degeneranti in leggende.

Secondo un manoscritto seicentesco – conservato nella Biblioteca Moreniana, intitolato: “Origine e discendenza della casa dei Medici di Firenze”, attribuito a Cosimo Baroncelli, cameriere di Don Giovanni de’ Medici -, in epoca altomedievale la famiglia fu legata agli Ubaldini, potenti feudatari nel Mugello e, almeno dal 1030, avrebbe posseduto i castelli di Castagnolo e di Potrone che si trovano presso l’attuale Scarperia.

 

Tra storia e leggenda: la nascita dello stemma mediceo

La stessa fonte riporta anche un racconto, dal sapore fiabesco, che ha tutta l’aria di voler nobilitare le umili origini della schiatta medicea. Si tratta d’una specie di romanzo cortigiano che propone come capostipite un certo Averardo de’ Medici – nome ricorrente nella stirpe fra il Duecento e il Trecento -, il quale sarebbe stato uno dei comandanti dell’esercito di Carlo Magno, imperatore nonché ‘rifondatore’ di Firenze.

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Si narra che un giorno il valoroso Averardo, mentre combatteva per respingere i Longobardi, ebbe la meglio sul gigante Mugello che terrorizzava la zona dell’Alta Val di Sieve. In forza di questa impresa gli avi dei Medici si sarebbero trasferiti là. Durante lo scontro, Mugello colpì con la propria mazza dentata lo scudo dorato di Averardo, e così i segni rimasti impressi sull’arma del cavaliere ispirarono l’emblema araldico delle palle o “bisanti”, raffigurate nello stemma mediceo.

Ma l’ipotesi che i Medici si fossero insediati nel Mugello in epoca tanto antica sembra, però, contraddetta da un’altra testimonianza, forse più attendibile. Il “Libro di Memorie” di Filigno de’ Medici, redatto nel 1374, ci svela che i Medici portarono a termine i primi consistenti acquisti di terre nel Mugello fra il 1260 e il 1318, quando invece possedevano immobili di una certa rilevanza a Firenze almeno già dal 1169.

Rimane pertanto il dubbio se i Medici fossero proprietari terrieri agiati che cercavano un ulteriore sbocco nella città, o se al contrario fossero cittadini abbienti che per estendere la loro influenza e il loro potere avessero investito nelle campagne  realizzando utili alleanze con famiglie nobili.

Storia dei Medici: le origini di una delle dinastie italiane più importanti della storia

Le prime notizie certe sui Medici

Seppure in modo scarno e frammentario, le prime notizie certe sui Medici si hanno a partire dal XII secolo. Dal “Libro di Memorie” scritto nel Trecento da Filigno de’ Medici, si apprende che insieme ai Sizi e ad altri fecero costruire la torre del popolo di San Tommaso presso il Mercato Vecchio (nella zona oggi fra piazza della Repubblica e via de’ Medici). Nel 1180 i Medici e i Sizi  si presentarono davanti al vescovo Giulio per contendersi il patronato sulla medesima chiesa di San Tommaso (detta anche di San Famaso). Fra il XII e il XIII secolo visse Giambuono, considerato il capostipite della stirpe.

Dal Duecento si hanno le prime notizie documentarie sui membri della famiglia, a cominciare da un atto del 1201, in cui viene citato Chiarissimo di Giambuono fra i delegati della Repubblica fiorentina firmatari di un patto con i senesi.

Nella prima metà del XIII secolo, i Medici si dividono in tre linee di discendenza principali, facenti capo rispettivamente a Bonagiunta (ramo estinto nel 1363), Chiarissimo e Averardo.

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Ardingo de’ Medici, Gonfaloniere di Giustizia della Repubblica fiorentina

Tra i discendenti è doveroso ricordare Ardingo, figlio del guelfo Bonagiunta, che pare essere stato il primo Medici ad assumere prestigiose cariche pubbliche: fu eletto priore delle Arti nel 1291, nel 1313 e nel 1316. Inoltre fu Tesoriere del Comune e Gonfaloniere di Giustizia nel 1296 e nel 1307. Soprattutto l’ultima carica era una delle più ambite in città.

Il Gonfaloniere di Giustizia rappresentava una figura istituzionale del governo fiorentino introdotta a partire dal 1293, con l’entrata in vigore degli Ordinamenti di Giustizia di Giano Della Bella. Il Gonfaloniere costituiva la suprema magistratura, presiedeva il Collegio dei Priori nel governo della Repubblica fiorentina, aveva per insegna il gonfalone recante lo stemma del popolo fiorentino: una croce rossa in campo bianco.

Storia dei Medici: le origini di una delle dinastie italiane più importanti della storia

Ardingo sposò la nobile Gemma de’ Bardi. Suo fratello Guccio fu anche lui Gonfaloniere nel 1299. Fra il 1296 e il 1343 Ardingo e altri undici componenti della famiglia Medici assunsero il titolo di priore per ben 27 volte.

Nonostante l’influenza dei Medici a Firenze aumentasse sempre di più, eravamo ancora agli albori di quella che sarebbe stata una delle più grandi dinastie italiane, destinata a permeare di sé, per secoli, l’intera vita della nostra regione.

Continua nel prossimo articolo.

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