Dopo aver parlato, nella prima parte dello scorso articolo, della storia della Maremma, delle sue bonifiche e, specificamente, della Maremma Pisana o Maremma Settentrionale o Alta Maremma, in questa seconda e ultima parte tratteremo del restante territorio maremmano, ossia la Maremma Grossetana e la Maremma Laziale.

La Maremma Grossetana: la parte meridionale della Maremma toscana

La Maremma Grossetana, o anche solo “Maremma”, è quell’area centrale, giacente nella provincia di Grosseto e lungo la costa, compresa tra il golfo di Follonica e la foce del torrente Chiarone che sfocia nel mare a sud del promontorio dell’Argentario e include anche la bassa valle dell’Ombrone. Un tempo la zona era chiamata Maremma Senese perché apparteneva alla Repubblica di Siena, poi dopo l’istituzione, in epoca lorenese, del Compartimento di Grosseto, ha assunto la moderna denominazione.

La Maremma toscana si divide in 2 grandi macro aree: la Maremma Pisana o Alta Maremma e la Maremma Grossetana, comunemente detta solo Maremma.

In genere col termine “Maremma” s’indicano anche aree collinari interne escluse, sul piano geografico, dalla Maremma propriamente detta, quali, ad esempio, le Colline Metallifere grossetane, l’Area del Tufo, le Colline dell’Albegna e del Fiora, fino ad arrivare alle alture del monte Amiata.

Una terra indimenticabile

Senz’altro, dell’intera area maremmana, la Maremma Grossetana è la più suggestiva e affascinante. Mari cristallini e cavalli bradi, macchia mediterranea e romantiche insenature, laghi e fiumi incantevoli, sapori e profumi di una terra indimenticabile. Un caleidoscopio d’antiche cittadine, di località alla moda, di porti vip, di specialità marinare e di vini famosi. Un’esperienza totalizzante in una zona ancora molto vergine, dentro un territorio ricolmo d’immagini evocative, di tramonti luccicanti, di spiagge dorate, di lagune da cui splendidi stormi di uccelli si alzano in volo, di colline ondulate, di fitte pinete e di mandrie governate da butteri avvolti nel loro spolverino di tela grezza oltre che nel mito. Senza considerare che dalle coste sul Tirreno si possono ammirare le isole meridionali dell’Arcipelago Toscano  – Elba, Montecristo, Formiche di Grosseto, Giglio e Giannutri  –  e, nelle giornate più terse, anche i monti della Corsica. Uno spettacolo imperdibile.

La Maremma toscana si divide in 2 grandi macro aree: la Maremma Pisana o Alta Maremma e la Maremma Grossetana, comunemente detta solo Maremma.

Tutto questo e molto, molto altro è la Maremma Grossetana. Talmente tanto che non è mai possibile descriverlo appieno né assaporarlo nella sua profondità. Ma portarsi dentro ciò che abbiamo assaporato, sì, è possibile.

Le quattro aree della Maremma Grossetana

Da nord a sud, la Maremma Grossetana si divide in quattro aree principali. La prima è la piana del fiume Pecora, che gira intorno al golfo di Follonica e comprende la maggioranza del territorio comunale di Follonica, dei comuni di Massa Marittima e Gavorrano, oltre alla fascia costiera del comune di Scarlino, delimitata a sud dal promontorio di Punta Ala.

La seconda è la piana del fiume Ombrone, che giace tra il promontorio di Punta Ala e i Monti dell’Uccellina e ricomprende la bellissima riserva naturale Diaccia Botrona. All’interno si trovano i comuni di Castiglione della Pescaia e Grosseto, l’aera meridionale dei comuni di Gavorrano e Roccastrada e il tratto costiero del comune di Magliano in Toscana.

La Maremma toscana si divide in 2 grandi macro aree: la Maremma Pisana o Alta Maremma e la Maremma Grossetana, comunemente detta solo Maremma.

La terza area è la piana del fiume Albegna che si estende tra i Monti dell’Uccellina e il promontorio di Ansedonia includendo il promontorio dell’Argentario, la Laguna di Orbetello, il comune dello stesso Orbetello e la parte pianeggiante dei comuni di Magliano in Toscana e Manciano.

La quarta e ultima area è la piana del fiume Fiora,  compresa tra il territorio comunale di Capalbio e il Lazio. Si estende oltre il promontorio di Ansedonia e non trova soluzione di continuità con la Maremma laziale, includendo il Lago di Burano.

I borghi dell’Area del Tufo della Maremma Grossetana

La Maremma Grossetana è piena di favolosi borghi antichi che si trovano soprattutto nella cosiddetta “Area del Tufo”, come Manciano, antico possedimento degli Aldobrandeschi e custode del meraviglioso Cassero Senese; Pitigliano – soprannominato “Piccola Gerusalemme” per la presenza della sinagoga -, celebre per essere stato costruito sopra un masso di tufo, del quale è doveroso citare la chiesa di Santa Maria Maddalena e le terme di acqua sulfurea.

La Maremma toscana si divide in 2 grandi macro aree: la Maremma Pisana o Alta Maremma e la Maremma Grossetana, comunemente detta solo Maremma.

I deliziosi paesini medievali di Sorano e Sovana, il primo noto per la stupefacente bellezza del centro storico, con l’antichissima Porta dei Merli e la Collegiata di San Niccolò, il secondo per le sue origini antiche e per la bellezza dei suoi edifici tra i quali ricordiamo il Palazzo Bourbon del Monte e la Chiesa di San Mamiliano; e infine, last but not least, Scansano, rinomato per la produzione del Morellino.

Natura selvaggia e incontaminata

Dal punto di vista naturalistico, il complesso formato dalla pineta di Marina di Alberese, dai Monti dell’Uccellina, dalla Foce del fiume Ombrone e dalle Paludi della Trappola rappresenta un collage di ecosistemi praticamente intatti. Un territorio da scoprire in tutta tranquillità, a piedi, in suggestivi percorsi trekking, in mountain bike o anche a cavallo. Da Capalbio, da Castiglione della Pescaia, da Orbetello, ci si può poi spostare, ad esempio, nell’entroterra fino, alle famose, piacevolissime, terme di Saturnia.

La Maremma toscana si divide in 2 grandi macro aree: la Maremma Pisana o Alta Maremma e la Maremma Grossetana, comunemente detta solo Maremma.

I borghi maremmani del Monte Amiata

Da visitare anche i borghi toscani del comprensorio amiatino, come Seggiano; Semproniano, risalente al 1000 dc, con la Chiesa di Santa Croce, il Palazzo del Vicario Mediceo e il Palazzo Civico; l’abitato di Arcidosso, col Castello Aldobrandesco e le chiese di San Leonardo e Sant’Andrea; Santa Fiora, caratteristica per la Peschiera voluta, temporibus illis, dalla famiglia degli Aldobrandeschi; Castel del Piano, famoso per il Palio delle Contrade; Cinigiano, eretto nel XII secolo, in cui spiccano la Chiesa di Santa Maria delle Nevi e la Torre dell’Orologio, fino a Roccalbegna, paese dominato dall’omonima rocca.

I borghi maremmani sulla costa

Se invece procediamo lungo il mare, partendo da Follonica e andando verso Punta Ala, troviamo incantevoli spiagge come Torre Mozza, Cala Violina o Cala Civette. Quindi, continuando, dopo la spiaggia de Le Rocchette, ecco Castiglione della Pescaia, piacevolissima località turistico-balneare. Da sperimentare anche il fascino della Costa d’Argento: Albinia; il bel porto di Talamone.

La Maremma toscana si divide in 2 grandi macro aree: la Maremma Pisana o Alta Maremma e la Maremma Grossetana, comunemente detta solo Maremma.

Capalbio, meta dichiarata del turismo d’èlite e noto per il vino Capalbio DOC; Orbetello e la sua celebre laguna; l’Argentario coi due deliziosi paesini di Porto Santo Stefano e Porto Ercole, dove morì Caravaggio; Ansedonia, sede dei resti dell’antica città romana di Cosa.

Nell’interno vale la pena visitare Massa Marittima, col suo imponente Duomo intitolato a San Cerbone; Gavorrano, sede del Parco Minerario Naturalistico e luogo della leggendaria morte di Pia dei Tolomei, grandemente descritta da Dante Alighieri nella Commedia; ovviamente Grosseto, con le sue interessanti architetture, nonché importanti monumenti come il Duomo di San Lorenzo, il Palazzo degli Aldobrandeschi, il Cassero del Sale e l’antico Convento delle Clarisse.

La cucina maremmana

Da non dimenticare mai di provare la cucina maremmana. Le pietanze sono a base di legumi e verdure e gli ingredienti genuini e naturali, nella migliore tradizione contadina. Così come sono da degustare i suoi vini tra i quali il Sovana, il Capalbio, il Pitigliano e il Morellino di Scansano.

La Maremma toscana si divide in 2 grandi macro aree: la Maremma Pisana o Alta Maremma e la Maremma Grossetana, comunemente detta solo Maremma.

Se invece si preferisce una cucina gourmet, di alto profilo, la Maremma Grossetana vanta ben 5 ristoranti stellati: due con 2 stelle e tre con una stella.

Bracali, a Ghirlanda, nel comune di Massa MarittimaCaino (la cui chef ha creato il menu del Winter Garden by Caino, ristorante del St. Regis a Firenze) a Montemerano, hanno 2 stelle. Mentre, con una stella, abbiamo Il Pellicano, a Porto Ercole, Silene, a Seggiano, e infine la Trattoria di Enrico Bartolini, a Castiglione della Pescaia. Bon appétit.

La Maremma Laziale

L’ultima parte della Maremma, la Laziale, c’interessa meno da vicino trovandosi fuori dai confini toscani. Si estende tra la foce del torrente Chiarone e Capo Linaro, e va dalla parte occidentale della provincia di Viterbo e all’estremità nord-occidentale della provincia di Roma (Lazio), lungo la costa dell’Alto Lazio e nell’immediato retroterra fino ai piedi della Tuscia. Tra le località principali spiccano Montalto di Castro, Vulci, Cellere, Canino, Ischia Di Castro, Tuscania, Tarquinia.

Buona Maremma a tutti!

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