Storia del Piazzale Michelangelo di Firenze: come nasce uno dei 10 luoghi più fotografati del mondo

Piazzale Michelangelo: storia del famoso belvedere fiorentino

Di cosa parliamo in questo articolo:

  • Firenze diventa capitale d’Italia e tutto cambia
  • Giuseppe Poggi trasforma Firenze in una vera capitale
  • Nascita del Piazzale Michelangelo
  • La linea 13 del tram che attraversava Firenze
  • Cosa si vede da Piazzale Michelangelo?

Il Piazzale Michelangelo è un’icona di Firenze, un must per tutti i turisti che desiderino avere un colpo d’occhio del centro della città dall’alto, ma non troppo; una lontananza ravvicinata, si potrebbe dire, decidendo di utilizzare un ardito ossimoro linguistico. Piazzale Michelangelo rappresenta il classico punto di vista privilegiato da cui osservare le magnificenza di un concentrato d’arte come Firenze, ma con un’ampiezza e una collocazione particolari che lo distinguono da qualsiasi altro belvedere del mondo.

Ma quando è stato costruito Piazzale Michelangelo? C’era anche nel Medioevo? A cosa serviva originariamente? Queste sono solo alcune delle domande a cui risponderemo in questo articolo di approfondimento su uno dei luoghi più famosi di Firenze. Seguici, perché siamo sicuri che ti stupiremo.

Panorama del centro di Firenze da Piazzale Michelangelo

Firenze diventa capitale d’Italia e tutto cambia

Il 18 novembre 1864 Firenze diventa capitale d’Italia. Fin da subito nasce l’esigenza di adeguare un centro medieval-rinascimentale di modeste dimensioni al nuovo, importante, status e alla rilevante funzione che attende la città.

Nell’antico tessuto urbano, tanto per fare un esempio, non esisteva nemmeno una distinzione tra aree pubbliche e private, neppure successivamente alle riforme dei Lorena. Circondata da mura trecentesche, la città nei secoli aveva trovato un suo equilibrio tra edifici e aree verdi, e ora il nuovo ruolo metteva in luce tutta la sua inadeguatezza funzionale.

L'alba vista da Piazzale Michelangelo a Firenze

L’architetto Giuseppe Poggi si dedica a trasformare Firenze in una vera capitale

Del progetto per l’adeguamento e ampliamento di Firenze si incaricò con urgenza l’architetto Giuseppe Poggi. Poggi, d’altronde, non era certo un quivis de populo, ed era già universalmente noto per la sua abilità nel coniugare lo stile neo-rinascimentale (che sarebbe stato adatto alla storia cittadina) con le nuove mode legate soprattutto ai parchi all’inglese. L’Architetto lavorò duramente, e compì un vero e proprio miracolo consegnando il progetto esecutivo a tempo di record, il 18 febbraio 1865, solo pochi mesi dopo l’ufficializzazione della nuova investitura della città.

I viali di Circonvallazione e il Viale dei Colli

I grandi lavori cominciarono nel maggio del 1865 e terminarono 5 anni più tardi, quando ormai la provvisoria capitale stava già esaurendo il suo compito.

Tra la nascita di nuove aree urbane e il molto discusso abbattimento delle storiche mura, Poggi trasformò completamente la città. Se “di qua d’Arno” si realizzarono dei nuovi boulevard, i cosiddetti viali di Circonvallazione – una serie di ampie strade alberate che andarono a cingere ad anello il centro ispirandosi ai boulevard parigini -, “di là d’Arno”, o nell’Oltrarno, dalla parte opposta del fiume, prese vita il Viale dei Colli, una via panoramica lunga 8 chilometri, dotata ai lati di ampie zone verdi e costellata da lussuosi villini simbolo dell’alta borghesia cittadina. Al suo culmine, l’ampio e lungo percorso doveva poi essere impreziosito da un vasto piazzale belvedere, il fiore all’occhiello di tutto il viale.

La copia della statua del David a Piazzale Michelangelo

Nascita del Piazzale Michelangelo

Il Piazzale Michelangelo venne realizzato nel 1869, al culmine del Viale dei Colli, su una collina appena a sud del centro storico. La cronaca della sua rapida costruzione venne descritta in maniera molto particolareggiata dal giornalista italiano Pietro Coccoluto Ferrigni (noto con lo pseudonimo di Yorick), che non si peritò di riferire come una parte dei fiorentini si dispiacesse “per l’eccessiva spesa” della costruzione.

Il David viene portato su da nove coppie di buoi

Il piazzale, dedicato a Michelangelo, presenta ancora oggi le copie di alcune sue famose opere conservate a Firenze: il David e le quattro allegorie delle Cappelle Medicee di San Lorenzo. Mentre, tuttavia, gli originali sono in marmo bianco, le copie sono realizzate in bronzo. Da notare che la statua del David fu portata fino in cima il 25 giugno 1873 da nove paia di buoi.

La Loggia in stile neoclassico

Il Poggi disegnò anche la loggia in stile neoclassico che domina l’intera terrazza e che oggi ospita un ristorante panoramico. In origine avrebbe dovuto ospitare un museo di opere di Michelangelo che però non fu mai realizzato. Nel muro della balconata posta sotto la loggia si trova un’epigrafe a caratteri cubitali che ricorda la sua opera: “Giuseppe Poggi architetto fiorentino volgetevi attorno ecco il suo monumento MCMXI”.

Inoltre, cosa che forse non tutti sanno, fra il 1890 e il 1935 l’area ospitò i binari della tranvia del Chianti, che collegava Firenze con San Casciano in Val di Pesa e Greve in Chianti.

Loggia a Piazzale Michelangelo a Firenze

La linea 13 del tram che attraversava Firenze

In passato Piazzale Michelangelo rappresentò un importante snodo della rete tranviaria di Firenze che venne smantellata completamente entro il 1958. Lo attraversava, infatti, fin dai primi anni del Novecento la linea 13 che da Piazza del Duomo, lungo il Ponte alle Grazie e Piazza Ferrucci, si immetteva sul Viale Michelangelo facendo capolinea in Via del Gelsomino, dove era presente un deposito tranviario.

Nel 1927 la linea 13 divenne circolare e la si denominò 13 nero, col percorso che faceva Piazza Duomo-Piazzale Michelangelo-Porta Romana-Piazza Duomo. La circolare inversa era invece denominata 13 rosso.

Foto storica del Piazzale Michelangelo a Firenze

Cosa si vede da Piazzale Michelangelo?

Al Piazzale, che si apre a 104 mt slm, si arriva agilmente percorrendo il Viale Michelangelo (o, dalla parte opposta, il Viale Galileo), oppure dal Viale Giuseppe Poggi. C’è anche un altro modo, più “romantico”, per raggiungere Piazzale Michelangelo: a piedi, salendo le scalinate monumentali, dette Rampe del Poggi, che iniziano a salire da Piazza Poggi, nel quartiere di San Niccolò.

Il panorama che si può godere è davvero meraviglioso, e spazia dal Forte Belvedere a Santa Croce, passando per i lungarni e la suggestiva sequenza dei ponti di Firenze. Tra le opere architettoniche spiccano il Duomo, il Campanile di Giotto, Palazzo Vecchio, il Bargello, la Biblioteca Nazionale, e il campanile ottagonale della Badia Fiorentina, senza dimenticare le colline opposte, a nord della città, con al centro Fiesole e Settignano.

Panorama del centro di Firenze da Piazzale Michelangelo

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