Estate in Toscana, la canzone del rapper pratese Blebla feat. Duova, gruppo musicale toscano, ha superato 1 milione di views, trasformandola di diritto in una vera e propria hit dell’estate 2020.

 

Estate in Toscana, la perfetta colonna sonora delle tue vacanze toscane

Il video della canzone Estate in Toscana inizia col rapper pratese Blebla – all’anagrafe Marco Lena – che in mezzo alla campagna si prodiga in un improbabile autostop, armato di valigia, palloncino bambinesco sotto il braccio, poggiacollo leopardato, occhiali con lenti colorate a bandiera italiana, oltre a un cartello con su scritto proprio: “Estate in Toscana”.

Blebla nel video di Estate in Toscana

Blebla feat Duova, una hit 100% made in Tuscany

Chi lo tira a bordo su un pulmino Volkswagen, bianco e arancione, sono i Duova – leggasi correttamente: du’ova – band originaria del Chianti. La prima domanda è: “E quest’estate? Icché vu fate?”, la risposta arriva subito: “Estate in Toscana. Ovvìa giù. Scegli una provincia, si parte…

Anche Riccardo Lupino, agricoltore diretto e fondatore del gruppo Duova, sfoggia una mise notevolissima, con quegli occhiali dalla montatura rossa a forma di cuore (gli stessi identici della Lolita di Stanley Kubrick), il cappello di paglia da contadino toscano, la camicia hawaiana, e al collo una specie di corona fai-da-te che dovrebbe provenire dalle medesime isole del Pacifico.

In realtà i Duova sono in tre – “il primo duo composto da tre persone“, ama dire Riccardo Lupino – anche se appaiono in due: Riccardo Lupino stesso e Giovanni Degl’Innocenti, chitarrista e compositore, mentre Daniele Palmi, produttore e video maker, si immagina dietro le quinte a riprendere questa accolita di mattacchioni che, soprattutto in un simil frangente, fa un gran bene alla Toscana.

Estate in Toscana, la canzone dell’estate 2020

Oltre 1 milione di visualizzazioni in rete, per questa hit dell’estate 2020, certifica la voglia di divertimento e di riprendere le redini della nostra terra che il virus ci ha temporaneamente sottratto e che rivogliamo in tutta la sua fresca bellezza. Ora più che mai. E così, al ritmo di Reggaeton – ballo nato a Porto Rico negli anni novanta, un misto di reggae cantato in spagnolo -, i tre nuovi amici passano in rassegna le tante mete della Toscana: “Se hai voglia di mare, scegli tu dove andare, da Cinquale a Capalbio il mare con Cuba ‘un lo cambio”. Mentre Riccardo Lupino canta, dietro di lui si scorgono un leone gonfiabile e un canottino rigorosamente rosa, veri, piccoli, tocchi di classe: sono i dettagli che fanno la differenza, ça va sans dire.

In Estate in Toscana, si va dalla Versilia a Marina di Pisa a Livorno. Riccardo Lupino scende per un bisognino, rischia di perdere il pulmino, ma il brano non si ferma ad aspettarlo: “Sulla bellezza, sappi non ci batti, tieniti Miami, non c’abbiamo Baratti“. E poi l’irresistibile ritornello: “Estate in Toscana, estate più sana, tra mare, montagna, città e arte, scegli una provincia, si parte. Estate in Toscana, estate più sana, tra i grilli in campagna, con l’aria buona, si canta, si mangia e si suona.

Si prosegue con le “Apuane da visitare, da dove si vede anche il mare”. E poi la Val d’Orcia, il Mugello, il Monte Amiata, il Casentino.  “L’eccellenza del vino italiano, San Gimignano, Montalcino, Greve e Montepulciano. Vieni a rilassarti nel Chianti tra queste colline che sembrano diamanti”. E ancora: Prato, Pistoia, Lucca, Massa, Carrara, Grosseto, Pisa: “si sa ce la invidia anche l’universo, perché a farla dritta sono boni tutti, ma storta un c’è verso, diciamo, in fondo, di Pisa è la torre più bella del mondo”. “Anche Arezzo si sa che di storia l’è piena, con la piazza famosa se la gioca con Siena, una va in giostra co’i saracino, l’altra fa i’palio con i’fantino”.

E poi Firenze, bella mia” – la musica cala il ritmo e abbassa il volume in omaggio al capoluogo -, “città più bella che ci sia, donna severa ed elegante, Florentia mi amor, animo d’artista e sguardo fiero, ricca di storia e di mistero, il nostro rosso giglio raro”, nel mentre i tre arrivano a un casale, chiara citazione da “Il ciclone” di Pieraccioni, e da un pulmino Volskwagen gemello, questo però giallo e bianco, scendono 5 (come la fanciulle “ciclonesche”) ragazze che ballano felici insieme ai nostri eroi. Il video si chiude con un’altra mitica citazione “ciclonesca”: “ramatooo”.

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Scena del

Il successo di “Adotta un contadino”

In realtà tutto ha avuto origine circa 11 anni fa quando Riccardo Lupino ha cominciato a coltivare i terreni del suocero tra Impruneta e Greve.

Oggi quei terreni sono diventati, tra mille difficoltà, l’azienda agricola La Formicola – più di 1300 olivi, una vigna, ortaggi-, ed è proprio dal duro lavoro che è sorto il primo esperimento artistico: “Adotta un contadino”, un video che con ironia tutta toscana parla della difficile convivenza degli agricoltori con gli ungulati.

Un successo inatteso, che lo ha stimolato ad andare avanti anche col teatro dove ha incontrato Giovanni Degl’Innocenti. Insieme hanno realizzato altri video in cui si fanno beffe dei vegani o raccontano la falsa saccenza di chi pretende il “kilometro zero”, ma poi chiede i poponi a gennaio.

Infine l’incontro con Blebla e l’hit dell’estate 2020, un colorato inno alla Toscana in una rinata gioia di vivere, un bel sorriso di speranza e un caloroso abbraccio d’amore da parte della nostra terra.

 

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